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«Salviamo il nostro ospedale». Ogni anno diminuiscono i posti letto

I Comitati del Rhodense scrivono al direttore generale dell’Asst Rhodense Germano Pellegata preoccupati per la situazione che si è venuta a creare.

«Salviamo il nostro ospedale». Ogni anno diminuiscono i posti letto
Attualità Rhodense, 09 Ottobre 2022 ore 10:06

Vogliamo ospedali ben funzionanti e meno attese in Pronto Soccorso

Dal 2010 al 2019 si è registrata una diminuzione di 182 posti letto

I Comitati del Rhodense scrivono al direttore generale dell’Asst Rhodense Germano Pellegata preoccupati per la situazione che si è venuta a creare. «L’apertura del nuovo ospedale Galeazzi realizzato sull’Area Mind ci ha portato a fare delle riflessioni su quanto avvenuto in questi anni. Durante gli anni dal 2010 al 2019 i presidi ospedalieri della Asst Rhodense (Rho – Passirana – Bollate – Garbagnate) hanno visto la diminuzione complessiva di 182 posti letto. L’ospedale di Rho, dopo il recente “accorpamento”, fino al 30 settembre ha potuto contare contare su 27 posti letto complessivi per tre reparti (Chirurgia, Ortopedia e Urologia) 4 posti letto di Rianimazione e altri 3 per l’Unità di Cure Coronariche. L’Ospedale di Passirana, dopo aver perso quasi completamente la sua “vocazione” riabilitativa, vede nel suo futuro la riduzione a quel che viene chiamato Ospedale di Comunità».

"Lunghissimi tempi di attesa nei Pronto soccorsi di Rho e Garbagnate"

La lettera, dopo aver fatto il punto sui letti in corsia, parla dei Pronto soccorsi. «I Pronto soccorso di Garbagnate e Rho presentano un quadro desolante - affermano i rappresentanti dei comitati - Lunghissimi tempi di attesa nell'incertezza e una risposta non sempre soddisfacente. Certamente non a causa della disponibilità e volontà del personale sanitario presente, ma dovute alla riduzione delle prestazioni e del personale. Questo genera purtroppo anche episodi di violenza verbale e fisica: nel corso del 2022 (fino ad agosto) hanno raggiunto quasi lo stesso numero di aggressioni di tutto l’anno 2021. Negli ultimi due anni sono state spese parole a fiumi sul rilancio di una medicina territoriale degna di questo nome, capace di ridurre gli impatti sui Pronto soccorso e di fronteggiare criticità enormi come, ad esempio, il sempre più carente numero di medici di Medicina Generale».

Quali strategie messe in campo per far fronte alle evidenti difficoltà che sta attraversando il Presidio Ospedaliero di Rho?

Rappresentanti dei Comitati che prima di terminale la lettera elencano quelli che sono i problemi dei nostri ospedali e pongono delle domande al direttore generale Pellegata. «I posti letto, le attrezzature, il personale, attualmente attivi presso i presidi ospedalieri pubblici di Rho e Garbagnate sono sufficienti a coprire il fabbisogno della popolazione che a questi si riferisce? Le attrezzature in dotazione sono funzionanti? Ci sono attrezzature inutilizzabili? In relazione al forte afflusso ai pronto soccorso e alla condizione di lavoro del personale medico infermieristico lì operante, è stata effettuata un’analisi delle situazioni critiche che generano le difficoltà? Sono state ipotizzate delle soluzioni? Quali strategie e quali progetti sono stati messi in campo per far fronte alle evidenti difficoltà che sta attraversando il Presidio Ospedaliero di Rho? il Presidio Ospedaliero di Passirana sembra essere destinato a diventare un grande Ospedale di Comunità: dalla sua inaugurazione il 22 marzo scorso quanti sono stati gli accessi a questo ospedale di comunità?».

Vogliamo ospedali ben funzionanti

La lettera si conclude con il «grido» d’allarme dei rappresentanti dei comitati. «Ci sta a cuore ribadire la necessità di continuare ad avere degli ospedali pubblici ben funzionanti e efficienti nel nostro territorio, le chiediamo pertanto. Quali sono i progetti su ognuno dei presidi ospedalieri attualmente in funzione? Sono previste ulteriori diminuzioni di posti letto? In quale presidio? In quali reparti? Sono previste chiusure di interi reparti? In quale presidio? Sono previsti investimenti per riqualificazione dell’esistente? Quali e dove? Siamo certi che questa lettera aperta otterrà le risposte attese».

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