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GIUNTA AL LAVORO

Rimosso l'amianto dal tetto del municipio: ora si guarda all'energia green

L'intervento a Dairago si è reso possibile grazie ai fondi regionali. Conferito intanto l'incarico ad un ingegnere per l'approvvigionamento dalle rinnovabili

Rimosso l'amianto dal tetto del municipio: ora si guarda all'energia green
Attualità Legnano e Altomilanese, 22 Ottobre 2022 ore 15:00

E' stato rimosso l’amianto dal tetto del municipio di Dairago che ora valuta l'introduzione di impianti fotovoltaici.

L'annuncio del sindaco Rolfi

E’ terminata secondo i piani l’opera di rimozione dell’amianto che ha riguardato la parte superiore della sede comunale. L’annuncio è arrivato in settimana per bocca del sindaco Paola Rolfi:

«Abbiamo terminato la rimozione dell'amianto del tetto del nostro municipio. Un intervento che si è reso possibile dopo aver ottenuto i finanziamenti di un bando regionale, che è servito a mettere sul piatto la somma di 120mila euro, a cui si sono aggiunti i 30 mila messi a disposizione invece dall’Ente».

L'opera grazie ai fondi del Pirellone

Chi è transitato dal palazzo in questi giorni avrà certamente notato che il ponteggio, che era stato posizionato negli ultimi tempi, già non c’era più, come conferma il primo cittadino:

«Dopo una prima parte in cui era stata l’Amministrazione comunale precedente a dare avvio ai lavori, ad aprile e maggio abbiamo avuto la possibilità di proseguire l’opera proprio grazie ai fondi del Pirellone. Siamo soddisfatti dunque per due motivi: sia per la conclusione, positiva, dei lavori, sia per il rispetto dei tempi che ci eravamo prefissati».

Al via la mappatura degli edifici in ottica "green"

Nel frattempo la Giunta comunale ragiona sulla possibilità di effettuare una mappatura degli edifici pubblici affinché possano prendere avvio le attività legate all’introduzione degli impianti fotovoltaici. Per questo è stato conferito l’incarico ad un ingegnere che, in sintonia con le volontà dell’Amministrazione comunale, stilerà l’elenco dei luoghi scelti per effettuare la svolta «green».

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