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un'occasione per ricordare quanto accaduto

Rhodensi deportati a Flussenburg: il ricordo a Bolzano

Il sindaco di Rho Andrea Orlandi ha inviato una lettera alle autorità di Bolzano ricordando i cinque cittadini di Rho.

Rhodensi deportati a Flussenburg: il ricordo a Bolzano
Attualità Rhodense, 22 Settembre 2022 ore 10:04

Sono stati ricordati ieri, mercoledì 21 settembre a Bolzano i cinque rhodensi che nel 1944 furono deportati nel lager di Flossenburg.

I rhodensi deportati a Flussenburg

Mercoledì 21 settembre, a Bolzano, è stata inaugurata una mostra a cura di Aned Pavia, che ricorda i deportati del Trasporto 81, trasferiti dal campo di concentramento di Bolzano al lager di Flossenburg dal 5 al 7 settembre 1944. Tra loro anche cinque rhodensi: Pietro Meloni, Gaetano Bellinzoni, Alfredo Caloisi, Angelo Gornati e Giulio Menapace. In tale occasione è stato aperto il “Fondo Ubaldo Pesapane” alla presenza della figlia e sono state proiettate video interviste a ex deportati. Carmen e Pietro Meloni hanno donato le lettere del nostro nonno.

La lettera del sindaco Orlandi

Il sindaco di Rho Andrea Orlandi ha inviato una lettera alle autorità di Bolzano ricordando i cinque cittadini di Rho ed esprimendo apprezzamento per la scelta della famiglia Meloni. Ecco il testo:

“La terribile vicenda delle deportazioni nei lager nazisti scuote ancora oggi gli animi di tutti. Conoscere meglio le storie dei cittadini di Rho coinvolti in questa brutale macchina di morte e distruzione ci aiuterà a sentirli più vicini. Gli studi in corso all’Archivio di Bolzano e il lavoro della dottoressa Carla Giacomozzi rappresentano per l’amministrazione di Rho un’ importante occasione per fare luce su fatti che ancora hanno effetti sulla vita della comunità cittadina. La donazione di Carmen e Pietro Meloni, che hanno voluto consegnarvi le lettere inviate ai familiari dal nonno Pietro, coinvolto come tanti nel “Trasporto 81”, è un gesto importante, segno della volontà di affidarne la memoria a chi saprà custodirla con particolare cura. La parola “trasporto” non fa immediatamente pensare a delle persone. E la scelta di questo termine rientra nelle logiche di chi intendeva annientare la libertà e l’anima di chi riteneva nemico. Ciascuno dei 432 deportati del “Trasporto 81” arrivati da Bolzano al campo di Flossenburg aveva invece un volto, una storia, persone care a cui pensare. E aveva idee in cui credeva e che voleva soltanto difendere. In quel novero si contano militari rimasti fedeli al Re d’Italia, partigiani e antifascisti, oltre a tanti operai arrestati dopo gli scioperi del marzo 1944 e prelevati dal carcere milanese di San Vittore. Confido che la donazione Meloni e il fondo Ubaldo Pesapane possano offrire nuove informazioni sui fatti di allora. Come Comune di Rho abbiamo voluto onorare Pietro Meloni e Gaetano Bellinzoni con due pietre d’inciampo in prossimità delle loro abitazioni. Ad Angelo Gornati è intitolata la sede dell’Anpi cittadina. Quanto ad Alfredo Caloisi e Giulio Menapace, la loro memoria rimane viva in molte persone che ne tramandano il pensiero. Non dimenticare è la nostra missione. E tramandare la memoria è l’impegno che vogliamo assumerci insieme con chi continua a lavorare in questa direzione. Dispiaciuto per non poter essere presente a causa di ragioni istituzionali, ringrazio in Museo Civico, il Comune di Bolzano, Aned Pavia che ha curato la mostra storica e l’Anpi per quanto stanno portando avanti, anche in ricordo di cinque concittadini rhodensi”.

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