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Rho inaugura “Grande Parentesi” il Memoriale alle vittime del Covid-19

Come spiegato dalla stessa artista Grazia Varisco l’opera “..invita ad essere attraversata da una simbolica salita da superare, sostenuti dalla speranza di una ripresa collettivamente condivisa"

Rho inaugura “Grande Parentesi” il Memoriale alle vittime del Covid-19
Attualità Rhodense, 28 Giugno 2021 ore 11:47

Rho inaugura “Grande Parentesi” il Memoriale alle vittime del Covid-19. L'artista è Grazia Varisco. L’opera è situata nei Giardini Giovanni Pesce, in corso Europa a Rho.

Rho inaugura “Grande Parentesi” il Memoriale alle vittime del Covid-19

In ricordo delle vittime di Covid sabato 26 giugno è stato inaugurato “Grande Parentesi” , il Memoriale realizzato dall’affermata artista Grazia Varisco, un nome di grande prestigio, scelta con la collaborazione del Museo della Permanente di Milano. L’opera è situata nei Giardini Giovanni Pesce, in corso Europa.

La cerimonia

Sono intervenuti il sindaco di Rho Pietro Romano, il presidente della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente l'onorevole Emanuele Fiano, il presidente del Consiglio comunale Marisa Sinigaglia, il vice presidente della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente Cesare Cerea, e Grazia Varisco, l’artista che ha creato il memoriale.
Dopo i discorsi commemorativi si è proceduto con il taglio del nastro e lo svelamento della targa, riferita al Memoriale.
Presenti la Giunta, i Consiglieri Comunali, rappresentanti delle autorità militari e religiose e delle associazioni.

L'opera

La descrizione dell’opera della stessa artista Grazia Varisco:

"Due grandi elementi verticali ad arco di cerchio in Corten rappresentano una tensione verso l’alto e racchiudono un vuoto che, attraversato da una rampa praticabile, suggerisce l’idea di un passaggio oltre e di una prospettiva verso il futuro.
Non un monumento figurativo che celebra il dolore..un centro, un luogo percettivo dove celebrare il valore della Memoria con lo sguardo rivolto al domani.
Un segno astratto di silenzio, di mancanza, di senza, una “Grande Parentesi” per un vuoto che tace tanti nomi cari e tanta sofferenza in chi resta.
Una “Grandi Parentesi” che invita ad essere attraversata da una simbolica salita da superare, sostenuti dalla speranza di una ripresa collettivamente condivisa.
L’idea del progetto prevede la presenza attiva e partecipata del pubblico, a cui si propone di praticare questo passaggio in segno di sollievo e di tensione spirituale verso il futuro".

Per l’ideazione del monumento l’Amministrazione comunale ha incaricato il Museo della Permanente di Milano, istituzione pubblica di affermata reputazione. La Commissione formata dai critici d’arte ed artisti Simona Bartolena, Pino Di Gennaro, Rosella Ghezzi, Barbara Pietrasanta e dalla rhodense Cristina Palmieri, assistiti dal Segretario Generale Matteo Bottari, ha selezionato e invitato 14 artisti di comprovata esperienza nel campo dell’arte al concorso di scultura per il monumento alle vittime del Covid. La preferenza è andata all’unanimità all’opera proposta dall’artista Grazia Varisco. La commissione ha effettuato inoltre due citazioni per le opere degli Artisti Alex Corno Alberto Gianfreda.

Le parole dei sindaco

"Ritengo doveroso ricordare i tanti nostri concittadini che hanno perso la vita a causa del Covid – afferma il Sindaco Pietro Romano - Sono particolarmente onorato che la scelta sia andata su Grazia Varisco, un’artista di chiara fama internazionale, che con la sua arte ci proietta verso il futuro. La crisi epidemiologica di Covid-19 ha purtroppo colpito duramente anche Rho causando molti decessi tra la popolazione residente e gli operatori sanitari e ha suscitato un forte dolore nell’opinione pubblica, tanto che il Consiglio comunale, su proposta della Commissione consiliare Affari Istituzionali, si è espresso all’unanimità per ricordare con un monumento il senso di sgomento e la profonda tristezza per queste perdite inaspettate, nonché per ricordare lo straordinario impegno degli operatori sanitari presso gli Ospedali e le strutture medico-sanitarie, pubbliche e private, della comunità di Rho".

Chi è Grazia Varisco

Grazia Varisco è nata a Milano il 5 ottobre 1937.
Dal 1956 al 1960 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera, allieva di Achille Funi. Dal 1960, attiva nella ricerca artistica come esponente del Gruppo T con Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo e Gabriele De Vecchi, partecipa alle manifestazioni Miriorama, alle mostre di arte programmata e a quelle del movimento internazionale Nouvelle Tendance, con occasioni di incontro e di scambio con artisti dei gruppi italiani e stranieri animati da interessi nel campo della percezione e della sperimentazione. Conclusasi l’esperienza di gruppo, dalla metà degli anni Sessanta Grazia Varisco continua la sperimentazione e l’attività espositiva in modo autonomo. Dal 1961 al 1967 svolge attività di grafica per l’Ufficio Sviluppo della Rinascente, per la rivista “Abitare”, per la Kartell e per il Piano intercomunale milanese (1962-63). Nel 1969 e nel 1973, in occasione di prolungati soggiorni negli Stati Uniti, incontra e frequenta artisti e docenti dei Departments of Fine Arts intrattenendo rapporti che contribuiscono alla sua formazione. Dal 1979-80 si impegna nell’attività didattica e dal 1981 al 2007 è titolare della cattedra di Teoria della percezione all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Partecipa a importanti rassegne nazionali e internazionali tra cui: Biennale di Venezia, 1964 e 1986; Quadriennale di Roma, 1965, 1973, 1999; Trigon di Graz, 1977; Arte italiana 60/82 alla Hayward Gallery di Londra, 1982; Electra al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, 1983; Triennale Toyama Now al Museum of Modern Art di Toyama, 1990; Force Fields. Phases of the Kinetic al Museu d’Art Contemporani di Barcellona e alla Hayward Gallery di Londra, 2000; Beyond Geometry al Los Angeles County Museum e al Miami Art Museum, 2004; Gli ambienti del Gruppo T alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, 2005; Lo sguardo del collezionista. Opere della Fondazione VAF al Mart di Rovereto, 2005; Op art alla Schirn Kunstalle di Francoforte, 2007; Arte cinetica e programmata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, 2012.
Nel 2007, su segnalazione dell’Accademia di San Luca, riceve dal Presidente Giorgio Napolitano il Premio nazionale Presidente della Repubblica per la scultura. Nel 2018 riceve il premio Antonio Feltrinelli per le Arti Visive dall’Accademia dei Lincei. Sue opere figurano in musei e collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero, fra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il Museum of Modern Art di New York, il MAMbo di Bologna, il Museo di Ciudad Bolivar, il Museo di Würzburg, la Galleria d’Arte Moderna di Gallarate, il Museo di Villa Croce di Genova, il Museo del ’900 di Milano.
È in preparazione una sua Antologica al Palazzo Reale di Milano. Grazia Varisco vive e lavora a Milano.