Attualità
università e medicina

Reazioni pediatriche al Covid: al via lo studio sui pazienti di Bollate

Ha scelto Bollate come città tester visti i progetti precedenti e le conseguenze che il Covid ha avuto nelle scuole bollatesi soprattutto nel 2021

Reazioni pediatriche al Covid: al via lo studio sui pazienti di Bollate
Attualità Bollatese, 05 Dicembre 2022 ore 13:03

L'università degli Studi di Milano studierà le reazioni dei pazienti pediatrici di Bollate alle varianti del Covid.

Le reazioni pediatriche al Covid

L’Università degli Studi di Milano sta effettuando uno studio scientifico finanziato dalla Comunità Europea con l’obiettivo di monitorare a livello internazionale la circolazione delle varianti virali di SARS-CoV-2 e studiare la risposta degli anticorpi nella popolazione pediatrica (bambini e ragazzi, 6-14 anni). Ha scelto Bollate come città tester visti i progetti precedenti (tamponi nelle scuole in piena pandemia) e le conseguenze che il Covid ha avuto nelle scuole bollatesi soprattutto nel 2021. Bollate ha detto sì!

“Abbiamo accolto con favore la proposta che ci ha fatto l’Università con cui abbiamo già collaborato e subito abbiamo sentito i dirigenti dei nostri istituti che, fatti i passaggi ufficiali, hanno dato la disponibilità – spiegano il Sindaco Francesco Vassallo e l’Assessore alle Politiche educative Ida De Flaviis. Ora è necessaria l’adesione da parte delle famiglie, così da avere un numero di test campione sufficienti a consentire la realizzazione dello studio. L’impegno chiesto, tramite le scuole, è davvero minimo ma allo stesso tempo molto importante dal punto di vista scientifico e consente alla nostra comunità di fornire elementi necessari alla realizzazione di uno studio internazionale”.

Cosa devono fare i genitori

Ma cosa devono fare le famiglie dopo aver ricevuto la lettera scritta dal Comune? Devono compilare un breve questionario online e in due date (il 15 dicembre 2022 e, in seguido in una data di febbraio o marzo 2023 da pianificare) consentire la raccolta di un campione salivare attraverso un tampone del tipo usato nelle scuole per i progetti precedenti, oltre ad alcune gocce di sangue con pungidito per l’analisi sierologica. Le procedure saranno tutte svolte in sicurezza e sotto la supervisione di personale dell’Università di Milano.

“I test proposti, come quelli usati nel passato, sono particolarmente adatti ai più piccoli poiché poco invasivi e di facile esecuzione – precisano i ricercatori dell’Università di Milano. Ma i dati raccolti sono importantissimi”.

Ma poi cosa succede? Fatti i testi i genitori o tutori degli alunni che hanno partecipato potranno scegliere se ricevere gli esiti del salivare nelle 24-48 ore successive al prelievo. Ovviamente, in caso di test salivare positivo, l’esito sarà comunicato anche ad ATS, come previsto dalla normativa vigente per il controllo della diffusione del virus in comunità.

Il test sierologico

L’esito del sierologico, invece, sarà comunicato appena i risultati saranno disponibili (tempi più lunghi per via dello studio internazionale che prevede centri analisi definiti). I genitori o tutori potranno anche decidere di partecipare all’intero studio in maniera anonima. In questo caso i risultati del test salivare molecolare e del test sierologico non saranno comunicati e non saranno rilevanti per isolamento fiduciario.

È importante ricordare, per le famiglie che decideranno di partecipare, di firmare l’informativa cartacea ricevuta a casa e restituirla a scuola il prima possibile. Per qualsiasi ulteriore informazione, chiarimento e comunicazione durante lo studio sarà a disposizione un indirizzo mail dedicato: laboratorio.diss@unimi.it

Seguici sui nostri canali