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L'iniziativa

Per le case Aler arriva il "custode sociale"

Nel quartiere Canazza di Legnano dal 18 dicembre saranno presenti i due nuovi custodi Aler

Per le case Aler arriva il "custode sociale"
Attualità Legnano e Altomilanese, 14 Dicembre 2021 ore 12:06

Prenderà il via il prossimo 18 dicembre la figura del custode sociale voluto da Aler per monitorare costantemente le case del quartiere Canazza a Legnano.

La nuova figura di supporto per i residenti

Sarà presentata sabato 18 dicembre la sperimentazione del servizio di custode sociale in Canazza con un momento di coinvolgimento e animazione del quartiere che si innesta nell’iniziativa per il Natale prevista per le 15 al parco Robinson.  Si tratterà di una figura di sostegno, in primis ai cittadini fragili residenti nel quartiere Canazza, promossa dal Comune di Legnano insieme con la cooperativa sociale Età Insieme nell’ambito di “Integration machine”, il progetto di riqualificazione delle periferie dell’Alto Milanese.

Ascoltare i bisogni, segnalare le criticità

I custodi, che saranno due già da questo mese a cui se ne aggiungeranno altri due da febbraio, fungeranno da tramite fra il Comune e il territorio e saranno chiamati a stabilire un rapporto di fiducia con i residenti del quartiere per diventare dei punti di riferimento per persone anziane, sole o in difficoltà. Fra i loro compiti quelli di raccogliere i bisogni dei cittadini e dare una risposta a problemi quotidiani quali possono essere piccole commissioni, disbrigo di pratiche e prenotazione di visite mediche.

Attivazione Spid e segnalazione ai Servizi sociali

Fra le varie funzioni ci sarà anche proposta l’attivazione dello Spid, modalità oggi imprescindibile per fruire dei servizi. Saranno facilitatori nei confronti della cittadinanza fragile per la conoscenza e l’accesso ai servizi, i custodi dovranno anche segnalare ai Servizi sociali del Comune l’insorgere di nuovi problemi e provare a indicare possibili
soluzioni. I custodi sociali saranno inoltre impegnati nel creare relazioni con gli enti già attivi sul territorio
per creare una rete di interventi coordinati. Saranno presi contatti con la Caritas della Parrocchia, con le suore che seguono le persone sole e ammalate, con la Consulta territoriale Oltresempione e il servizio di Controllo del vicinato, oltre che con la Croce Rossa.

«Quello che si avvierà nei prossimi giorni è un primo passo per istituire il custode sociale, figura di presidio nei contesti di edilizia popolare che favorisce l’accesso ai servizi di prossimità e segnala al Comune le situazioni di difficoltà non conosciute –sottolinea Anna Pavan, assessore al Benessere e Sicurezza sociale - Con le risorse di un progetto come “Integration machine”, che si concentra sulle periferie, cominciamo un lavoro di conoscenza più approfondita che vogliamo proseguire e sviluppare su questo stesso territorio nell’ambito delle azioni immateriali della strategia “La scuola si fa città”. Il nostro obiettivo è che il servizio del custode sociale, che sarà sperimentato e avviato in Canazza, sia in seguito attuato in altri quartieri della nostra città».

A febbraio arriveranno altri due custodi

Il progetto partirà da dicembre con due custodi sociali, cui se ne aggiungeranno altri due a febbraio insieme con un coordinatore che resteranno attivi sino al termine della sperimentazione fissato a luglio 2022. Concretamente all’attivazione del servizio, per favorire l’avvicinamento delle persone, si utilizzerà un gazebo da posizionarsi all’ingresso dei condomini e in alcuni punti strategici e di maggior passaggio nel quartiere; in seguito queste saranno invitate negli spazi della sede della Polizia Locale in via Girardi, che diventerà un punto di riferimento per il servizio.