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Magenta

Parco e La Ruota liberano storioni nel Ticino

L'iniziativa dell'Ente e della cooperativa di Parabiago per il ripopolamento della specie "cobice" ha visto l'immisione nel fiume di 5mila esemplari

Parco e La Ruota liberano storioni nel Ticino
Attualità Magenta e Abbiategrasso, 09 Luglio 2022 ore 09:00

Preservare l’ambiente e la fauna ittica e mantenere il fiume Ticino popolato di una specie preziosa, gli storioni. Questa l’ultima iniziativa del Parco del Ticino che insieme alla cooperativa la Ruota di Parabiago ha liberato una trentina di esemplari nel tratto di fiume che costeggia il centro de «La Fagiana». Le tradizionali attività dell’Ente vengono così svolte allargandosi alla partecipazione e all’inclusività di ragazzi fragili, resi protagonisti dell’iniziativa.

Parco e La Ruota liberano storioni nel Ticino

«E’ stato un momento simbolico - commenta Francesca Monno, consigliere delegato del Parco del Ticino - volto a sottolineare lo sforzo che ormai da vent'anni compie il Parco a sostegno di una specie fortemente vulnerabile, ma particolarmente carismatica per il fiume Ticino e per l'intero bacino padano».

I preziosi esemplari di storione cobice sono tutti dotati di microchip per il riconoscimento e servono da rinforzo alle popolazioni già presenti nel fiume e che cominciano a mostrare, dopo anni, incoraggianti segnali di ripresa. Ogni anno i tecnici del Parco del Ticino, con un complesso lavoro che si svolge in più fasi presso l'incubatoio ittico del Centro Parco «La Fagiana» e presso le vasche di allevamento a Cassolnovo, producono circa 5mila esemplari di Storioni che poi, raggiunta una taglia adeguata, vengono rilasciati in precise zone del fiume Ticino. In anni di attività, grazie al contributo di finanziamenti comunitari di cui il più recente è quello relativo al progetto LIFE Ticino Biosource, sono state compiute una serie di azioni a favore di questa specie oltre all'attività di riproduzione in allevamento.

«Nel 2017 grazie a Regione Lombardia che ha finanziato il Life ConFluPo – aggiunge la Presidente del Parco del Ticino Cristina Chiappa - è stato realizzato il passaggio pesci a Isola Serafini, in provincia di Piacenza, che si è rivelato determinante per la riapertura dei percorsi fluviali ostruiti da strutture antropiche che impediscono la normale migrazione della fauna ittica. Non solo, è stata monitorata la migrazione degli esemplari, sono state condotte azioni di contenimento del Siluro, specie alloctona invasiva. l compito di ripopolamento quest'anno è stato reso ancor più difficile dalla forte siccità e dalle condizioni di carenza idrica estrema in cui versa anche il Ticino, ma anche oggi pochi giovani esemplari di un anno di età hanno trovato la libertà e hanno dato speranza per un recupero di questa specie».

La posizione della cooperativa

Soddisfatti anche i rappresentanti della cooperativa La Ruota, come spiega l’educatore Matteo Sansottera:

«Il progetto nasce qualche anno fa con la collaborazione del parco del Ticino che ci chiese, venendo a conoscenza della nostra realtà, di aiutare loro in progetti per riqualificare il parco e anche per aiutarli proprio nell'inserimento di animali e altre specie autoctone. Quindi noi abbiamo preso a cuore questo progetto e abbiamo iniziato questa collaborazione prima con dei Bugs hotel per gli insetti fino ad arrivare ad oggi con la realizzazione di progetti come questo».
Una collaborazione iniziata da poco tempo e con progetti semplici, ma che potrà proseguire e andare lontano.

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