Attualità
Guerra

Ospitano famiglie ucraine nella casa del papà scomparso

I figli dell'ingegner Roberto Albertin di Bollate hanno voluto fare un gesto di generosità.

Ospitano famiglie ucraine nella casa del papà scomparso
Attualità Bollatese, 09 Luglio 2022 ore 14:00

Ospitano famiglie ucraine nella casa del papà scomparso. I figli dell'ingegner Roberto Albertin di Bollate hanno voluto fare un gesto di generosità.

Roberto Albertin

E’ scomparso nel 2017 Roberto Albertini, l'ingegnere che ha dato anima e corpo per l'Asilo Maria di via Sartirana, di cui è stato presidente dal 1979 al 2013 (ora era presidente onorario), e che si è speso molto per impedire la chiusura dell'ospedale di Bollate.

La decisione dei figli

In sua memoria i figli Massimo e Mariangela Albertini, hanno pensato di occupare quella che la casa del loro amato papà: "Noi abitiamo da sempre nella villetta di famiglia di via Diaz - ha spiegato il figlio - Il piano terra era vuoto da quando è venuto a mancare papà e da fine marzo, abbiamo deciso di ospitare dei profughi che sono scappati non appena è scoppiata la guerra in Ucraina". Così, l’appartamento si rianima, perché arrivano una coppia di settantenni, un professore universitario e la sua mamma di novant’anni, direttamente da Kiev: "Sono arrivati a noi da amici in comune e siamo stati ben felici di ospitarli - ha raccontato il figlio - Fortunatamente, poi, è stato offerto al professore ucraino un lavoro a Roma e così, la comitiva si è trasferita".
Ma la voce si è sparsa e non passa tanto tempo prima che gli Albertini ricevono un’altra richiesta d’aiuto: "Adesso ospitiamo una madre e figlia, anche loro provenienti da Kiev. La giovane parla inglese, quindi riusciamo a comunicare abbastanza bene, mentre la mamma solo ucraino - ha continuato Massimo . Lì, hanno dovuto lasciare il papà".

Un gesto generoso

Un gesto generoso ma non scontato: "Le due donne hanno le chiavi di casa, le abbiamo portate a fare la spesa e al Centro commerciale ad Arese per farle fare un giro - ha spiegato Albertini - Fortunatamente quest’estate rimaniamo anche noi a Bollate, così le porteremo sicuramente a fare un giro o a rinfrescarsi in piscina".
Ciò che li fa più felici è il pensiero che il papà sarebbe orgoglioso di loro: "Non è chissà che impegno. L’importante è che stanno bene. Siamo sicuri che nostro padre avrebbe fatto lo stesso", hanno concluso.

L'EDIZIONE COMPLETA NELL'EDIZIONE DI SETTEGIORNI DELL'8 LUGLIO

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter