Attualità
Ricoperta di critiche

Organizza un corso principesse e bonton per bambine: è polemica

La replica non si è fatta attendere: "Strumentalizzare questa iniziativa è sbagliato non il corso in sé"

Organizza un corso principesse e bonton per bambine: è polemica
Attualità Rhodense, 25 Gennaio 2023 ore 18:52

Stefania Vadalà, wedding planner di Rho, è la fondatrice della Maison degli eventi: quando mette il suo annuncio viene ricoperta dalle critiche. E risponde: "Credo fermamente nel femminismo".

Scuola per diventare principesse

Tutto inizia con un annuncio, per un corso che inizierà ad aprile: "Il primo corso in Italia per diventare principessa". Ciò comprende per le piccole partecipanti (dal 6 ai 9 anni) un corso di galateo, portamento, camminata con i tacchi, bonton, dizione, trucco e acconciatura. Lezioni tenute proprio da Vadalà e la sua Maison dalla durata di tre mesi.

Si è sollevata la polemica

"Non dovrebbe esistere nessuno corso per diventar principesse. Piuttosto bisognerebbe creare corsi per insegnare la tutela,il sano amore e la giusta consapevolezza nei rapporti. Bambine siate ribelli!" tuonano i Sentinelli di Roma sulla loro pagina. "Auguro alle povere creature che frequenteranno questo "corso" di rendersi conto della quantità inenarrabile di caxxate a cui saranno sottoposte e di diventare donne coscienti, femministe che vengano a chiedervi conto", dice un'altra utente sotto l'annuncio.

Un annuncio "sessista"

L'accusa di aver organizzato un corso sessista è arrivata velocemente: "Ma non vi vergognate? Siamo nel 2023, ci stiamo battendo i tutti i giorni per cercare di cambiare questa cultura sessista e patriarcale con tutti i mezzi possibili, abbiamo femminicidi tutti i giorni perché gli uomini pensano, ancora, che le donne siano cose di loro proprietà, facciamo battaglie per il gap salariale, per incoraggiare le donne a studiare materie scientifiche e tecniche, e potrei continuare".

La risposta di Stefania non si è fatta attendere

L'obiettivo era solo divertirsi: "Amo il rosa, gli chignon, i tacchi alti e il tulle bianco, i maglioni con i cuori e le love comedy.
Amo giocare a fare la principessa: tutto questo fa parte del mio lavoro di wedding planner ma anche del mio bagaglio personale.
Cerco di trasmettere l’entusiasmo del gioco e del divertimento proprio perché la mia infanzia è stata tutt’altro che giocosa. L’idea del corso è nata giocando a casa con i miei figli e abbiamo pensato di coinvolgere nel gioco altri bimbi".

"Io credo nel femminismo"

"Sono cresciuta a gratosoglio e questo faceva di me gia' una pessima principessa e Dio sa solo il perché - ha continuato Stefania - Credo fermamente nel femminismo, nelle pari opportunità, nei diritti. E credo anche nella rinascita, nel riscattarsi e nel vissero felici e contenti come è stato per me con il mio principe azzurro arrivato su una Seat Ibiza. È in questo contesto e con questo spirito che nasce la nostra iniziativa".

"Strumentalizzare questa iniziativa è sbagliato"

E ancora: "Saremo felici di accogliere al corso bambini e bambine e di aiutare loro a trasformarsi in principi e principesse, in supereroi e supereroine, e in qualsiasi cosa vorranno essere. Non c’è mai una sola lettura e mostrare di sé il lato rosa shocking non vuol dire non avere dentro una scala di colori che va dal grigio al nero. Per questo, per me essere una principessa non vuol dire essere frivola, stare al proprio posto e sentirsi un passo indietro agli uomini. Vuol dire, al momento buono, sfilarsi la scarpetta, togliersi la corona e iniziare a correre, per puntare dritto ai propri obiettivi e ai propri sogni. Strumentalizzare questa iniziativa è sbagliato non il corso in se".

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