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Olio esausto, posizionati tre nuovi contenitori per la raccolta

I tre contenitori sono stati posizionati a Rescaldina e consentiranno la raccolta sette giorni su sette

Olio esausto, posizionati tre nuovi contenitori per la raccolta
Attualità Legnano e Altomilanese, 10 Gennaio 2022 ore 11:31

Aemme Linea Ambiente ha posizionato recentemente a Rescaldina tre contenitori di raccolta dell'olio esausto vegetale.

I punti di raccolta nelle piazze.

Sono stati posizionati di recente da AEMME Linea Ambiente sul territorio di Rescaldina (nel parcheggio di via 25 Aprile, in Piazzale Donatori del Sangue e in Piazza mercato su via Nino Bixio) tre contenitori stradali per l’olio da cucina vegetale esausto. I contenitori intendono essere per i cittadini un ulteriore ausilio per una differenziazione sempre più corretta dei rifiuti, specialmente per evitare che tali liquidi vadano ad inquinare l’ambiente. In generale non è molto radicata la buona abitudine di smaltirlo correttamente: la pratica più diffusa, è quella di buttarlo
nello scarico del lavandino, sulla scorta dell’errata convinzione che, essendo un prodotto alimentare, sia naturale e, dunque, biodegradabile. Ma non è così.

L'olio vegetale può inquinare i pozzi

Basta, infatti, versare dell’olio all’interno di un contenitore pieno d’acqua per accorgersi che questo non si scioglie, ma si separa restando in superficie. Se buttato nel lavandino o nel WC, l’olio può raggiungere le falde acquifere,
inquinando pozzi d’acqua potabile e terreni coltivabili, oltre che i laghi e i mari, proprio perché va a formare una patina in superficie, che rende meno agevole il passaggio dei raggi solari, alterando i normali equilibri naturali degli habitat lacustri e marini. E se a tutto ciò si aggiungono anche i danni che, a lungo andare, l’olio procura alle tubature di casa, è facile comprendere quanto sia importante smaltirlo correttamente.

Il modo migliore per smaltirlo

La procedura è semplice: l’olio di cucina utilizzato per le fritture, piuttosto che quello contenuto nei barattoli delle conserve, una volta che non serve più va versato in normali bottiglie di plastica. Le stesse, ben chiuse, vanno semplicemente depositate all’interno dei contenitori posizionati sul territorio, che il personale di AEMME Linea Ambiente provvede poi a svuotare con regolarità. Anche il Centro di Raccolta di via Barbara Melzi dispone di un apposito spazio dedicato proprio al conferimento dell’olio vegetale esausto, tramite svuotamento del liquido in appositi contenitori.

“È un impegno mantenuto dall’Amministrazione comunale per dare ai cittadini una modalità più comoda per differenziare l’olio esausto da cucina - ha affermato il consigliere delegato all’Igiene urbana di Barlassina, Daniel Schiesaro - Ora non sarà più necessario recarsi per forza alla piattaforma ecologica di via Melzi, ma si potrà
smaltire l’olio usato in modo comodo, più vicino a casa e in qualsiasi giorno e ora della settimana. Smaltire correttamente questo tipo di rifiuti è un dovere civico di ogni cittadino, per evitare di inquinare le risorse idriche del nostro territorio e tutelare l’ambiente”.