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Musei gratuiti per un anno ai volontari della Protezione Civile

L'assessore Guidesi "Riconoscimento per il servizio fondamentale alla comunità lombarda".

Musei gratuiti per un anno ai volontari della Protezione Civile
Attualità 27 Luglio 2021 ore 12:49

Musei gratuiti per un anno per tutti i volontari della Protezione Civile lombarda. E' questa l'ultima iniziativa della Regione che sottolinea in questo modo come la rinascita post covid passa anche per l’arte e i musei attraverso l’iniziativa ‘La cultura per la ripresa’.

Musei gratuiti per un anno ai volontari della Protezione Civile

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi, di concerto con Stefano Bruno Galli (Autonomia e cultura) e Pietro Foroni (Protezione civile) ha approvato una convenzione che consentirà ai volontari, funzionari e operatori della Protezione Civile, di accedere a 160 musei in tutta la Lombardia e in tutti i siti convenzionati gratuitamente. Questo avverrà attraverso l’Abbonamento annuale Musei Lombardia; una card gestita e promossa dall’Associazione Abbonamento Musei.

Come ottenere l'abbonamento

I soggetti coinvolti potranno ottenere l’abbonamento gratuito attraverso di tutti i canali di Abbonamento Musei e Regione Lombardia. Verrà creato un sistema di raccolta dati per scegliere il luogo di ritiro della card nel corso della prima visita al museo scelto dal singolo nuovo abbonato. Sarà così agevolato il primo contatto con il museo e l’utente potrà conoscere l’offerta culturale compresa nella propria tessera.

“Un riconoscimento ai volontari della Protezione Civile – ha detto l’assessore Guidesi - che con il loro impegno e professionalità rendono un servizio fondamentale alla comunità lombarda”.

Cultura come leva fondamentale per la ripartenza

"La cultura per la ripresa" è un’iniziativa importante nella quale l’Assessorato che ho l’onore di guidare crede con forte determinazione . ha spiegato l'assessore Galli. La collaborazione virtuosa tra Regione Lombardia e Abbonamento Musei ha agevolato già in precedenti occasioni – come nel caso del diritto allo studio degli studenti universitari – la fruizione dello straordinario patrimonio museale lombardo. E sono previste ulteriori azioni a sostegno della domanda di cultura di altre categorie. Nel tornante storico postpandemico che stiamo vivendo, riaccendere nei cittadini il desiderio per la cultura dal vivo e quindi ripopolare i luoghi e gli istituti della cultura s’impone come una priorità. Perché solo facendo leva sulla cultura si potrà ricostruire la socialità disgregata dalla pandemia. Questa iniziativa è un sostegno concreto e tangibile alla domanda di cultura e un riconoscimento al valore dell'impegno dei volontari, degli operatori e dei funzionari della protezione civile”.

Un riconoscimento per le tante persone che si sono spese durante la pandemia

“L’idea generale rispetto a questa iniziativa adottata da Regione, in collaborazione con l’Associazione Musei Lombardia, è quella di attuare misure allo scopo di sostenere a livello psicologico la popolazione che si è ritrovata ad affrontare in prima persona l’emergenza sanitaria, tra cui i nostri volontari di Protezione civile”, ha spiegato Pietro Foroni assessore con la delega alla Protezione civile. “Ho sempre ribadito quanto il loro operato sia stato indispensabile durante quest’anno trascorso”, ha aggiunto. “Senza la generosità e dedizione delle tante persone scese in campo per offrire supporto alla comunità, sarebbe stato impossibile affrontare la pandemia e raggiungere i risultati odierni: 400 mila giornate uomo lavorative dall’inizio dell’emergenza fino ad oggi che ha coinvolto i volontari su più fronti, uomini e donne che, senza sosta, 24 ore su 24, hanno contribuito a fare la differenza e creare una sinergia vincente tra sanità e il mondo del volontariato”. “Si tratta di una caratteristica peculiare di Regione Lombardia, – ha concluso Foroni – una forte presenza sociale e civica che collabora con le Amministrazioni. Questa iniziativa vuole essere, anche, un riconoscimento da parte dell’istituzione regionale nei confronti delle tante persone che si sono spese attivamente durante la pandemia”.