l’accordo

Movida sicura, un protocollo per il divertimento responsabile

Firmato in Prefettura l’accordo fra Enti, Istituzioni e associazioni.

Attualità Milano città, 02 Agosto 2021 ore 15:02

Movida sicura, un protocollo per il divertimento responsabile. Previste azioni innovative per promuovere una sana cultura del divertimento, con vigilanza qualificata e contributi per progetti che favoriscano una rispettosa e civile convivenza nei quartieri.

Movida sicura, un protocollo per il divertimento responsabile

 

Firmato oggi in Prefettura il Protocollo d’intesa per la realizzazione di azioni a favore dei giovani negli ambiti della movida. L’obiettivo principale è mettere in campo azioni innovative per promuovere un modello sano e rispettoso del divertimento notturno giovanile, garantire sia ai residenti che ai fruitori contesti più sicuri e favorire comportamenti responsabili, limitando i grandi assembramenti e gli eccessi di rumore.

Il Protocollo è stato concordato nell’ambito della collaborazione attivata dalla Prefettura di Milano tra il Comune di Milano,  l’ATS Azienda di Tutela Salute della Città Metropolitana di Milano, l’Università degli Studi di Milano Bicocca, insieme a Epam (Associazione provinciale milanese Pubblici Esercizi – Unione Confcommercio – Imprese per l’Italia – Milano, Lodi, Monza e Brianza), Confesercenti Milano e Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria.

 

Le finalità dell’accordo sono la promozione di una cultura di divertimento sano e rispettoso della città, grazie al coinvolgimento dei giovani nell’animazione di luoghi e stili di divertimento creativi, e attraverso  l’impiego da parte degli esercizi delle zone della movida di addetti alla vigilanza sussidiaria provvisti di idonea qualificazione e formazione, con compiti di osservazione, prevenzione, dissuasione ed eventuale segnalazione alle Forze dell’Ordine.

Le principali aree interessate dal Protocollo sono Duomo-Mercanti, corso Garibaldi-corso Como-via Monte Grappa, Darsena-Navigli, Brera, Colonne di San Lorenzo, piazzale Archinto, quartiere Lazzaretto-via Lecco-via Melzo, Arco della Pace, quartiere Isola, piazza Minniti-via Borsieri, NoLo e via Tortona, nei fine settimana.

Con la sottoscrizione del protocollo, il Comune di Milano si impegna  a introdurre opportune limitazioni agli orari di asporto di alcolici, nonché il divieto di vendita di bottiglie in vetro e lattine per contrastare il fenomeno della "malamovida", ad intensificare le attività e i servizi di vigilanza, controllo e prevenzione, a promuovere interventi di prossimità, attraverso il coinvolgimento di associazioni di via e di quartiere ed enti del terzo settore, per una migliore fruizione degli spazi pubblici e per accrescere il senso civico e il rispetto delle regole di convivenza civile. Il Comune si impegna inoltre a sostenere progetti proposti dalle Associazioni di via e di categoria, per favorire sinergie virtuose con la Polizia Locale e le Forze dell’Ordine in caso di necessità, attraverso l’utilizzo, anche a rotazione tra gli esercizi coinvolti, di operatori della sicurezza privata adeguatamente specializzati e formati.

Da parte dell’Azienda di Tutela della Salute della Città metropolitana di Milano è assicurato l’impegno educativo per contrastare comportamenti anti-sociali e il supporto in caso di necessità, anche attraverso la formazione degli operatori dei pubblici esercizi sui comportamenti da adottare in situazioni di alterazione mentale o ubriachezza.

Con l’adesione al protocollo, EPAM - Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza e l’Associazione Confesercenti Milano assicurano la promozione dei pubblici esercizi “virtuosi” e la diffusione della cultura del divertimento responsabile, attraverso la formazione dei gestori e la valorizzazioni dei locali che adottano buone prassi. Garantiscono inoltre il supporto alle Associazioni di Via e promuovono presso i titolari dei Pubblici Esercizi delle zone di movida l’utilizzo di personale specializzato, formato, ai sensi del D.M. 6 ottobre 2009 ed iscritto negli elenchi prefettizi confluenti nel Database nazionale degli operatori della sicurezza privata, per favorire la gestione ordinata delle aree dei plateatici e delle aree esterne ai locali, in collaborazione con la Polizia Locale e le Forze dell’Ordine in caso di necessità.

L’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria (A.I.S.S.) promuove, in adesione all’accordo, specifiche convenzioni per l’impiego di operatori della sicurezza privata, favorendo l’individuazione di un coordinatore per ciascuna zona della movida con il ruolo di interfaccia privilegiato con la Polizia Locale e le Forze dell’Ordine

La Prefettura di Milano assicura il supporto delle Forze dell’Ordine per servizi dedicati nelle zone individuate, secondo l’orientamento disposto in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica e coordinerà inoltre il Tavolo interistituzionale,  verificando l’attuazione degli impegni assunti e le valutazioni del Gruppo di Lavoro coordinato dall’Università degli Studi di Milano Bicocca, quest’ultima curerà il coordinamento scientifico dell’intero progetto.