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Rubata nel 1974, ora una nuova versione

Morimondo rivuole la sua Madonnina Ancata

La scultura è stata rubata dall'acquasantiera dell'Abbazia nel 1974 e non fu mai più trovata. Ora parte la raccolta fondi per realizzarne una nuova versione

Morimondo rivuole la sua Madonnina Ancata
Attualità Magenta e Abbiategrasso, 26 Settembre 2021 ore 10:00

La scultura è stata rubata dall'acquasantiera dell'Abbazia nel 1974 e non fu mai più trovata. Ora parte la raccolta fondi per realizzarne una nuova versione

Morimondo rivuole la sua Madonnina Ancata

Morimondo rivuole per sè un piccolo pezzo di storia: la scultura della Madonnina Ancata che dal XIV secolo era posta sopra l’acquasantiera romanica dell’Abbazia. La scultura prendeva questo nome perché era caratteristico in quel periodo la realizzazione di questa particolare postura che assume la Madonna con in braccio il bambino Gesù e che sottolinea l’atteggiamento di sostegno e di cura che «segna» la vita della persona. Purtroppo la scultura fu rubata nel 1974 e da allora non se ne è più avuta notizia.

La raccolta fondi per realizzare una nuova versione

L'Amministrazione comunale guidata da Marco Marelli, assieme alla parrocchia di Santa Maria Nascente ed alla fondazione «Abbatia Sancte Marie de Morimundo», ha deciso ora di organizzare una raccolta fondi per realizzare una copia della statua. L'obiettivo è riuscire a coinvolgere il più alto numero di persone, per poter sentire la statua come condivisa da una comunità. E’ stato coinvolto lo scultore Nicola Gagliardi, che da anni si occupa del restauro delle statue presenti sulle guglie del Duomo di Milano, e che ha dato la sua disponibilità per la realizzazione della copia della statua della Madonnina Ancata. Per poter donare il proprio contributo è possibile effettuare un versamento sul conto IT41K0760101600000027796200 intestato alla Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo.