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Medici scrupolosi salvano mamma e neonato

Intervento di emergenza su una donna incinta che aveva in corso una rottura dell’utero Lo scrupolo dell’equipe di Ostetricia di Rho le salva la vita praticando un cesareo urgente

Medici scrupolosi salvano mamma e neonato
Attualità Rhodense, 25 Maggio 2021 ore 12:43

La scorsa settimana è stato eseguito un intervento di emergenza su una donna incinta che aveva in corso una rottura dell’utero. Lo scrupolo dell’equipe di Ostetricia di Rho le salva la vita praticando un cesareo urgente.

Medici scrupolosi salvano mamma e neonato

I medici dell'ospedale di Rho le avevano chiesto ulteriori esami per tenerla monitorata nelle ultime settimane di gravidanza, la donna si preparava al terzo cesareo. Durante i controlli l’equipe di Ostetricia si è accorta che qualcosa non quadrava e così approfondendo hanno confermato i timori: la donna aveva già l’utero ampiamente aperto e necessitava un intervento d’urgenza prima che il bambino, rompendo il sacco amniotico, finisse fuori dall’utero nella pancia della mamma. Immediatamente la signora è stata
trasferita in sala operatoria e dopo un delicato intervento di cesareo il bimbo è stato dato alla luce, pesa quasi tre chili e sia lui che la mamma stanno bene.

Le parole del direttore Frigerio

“Questo evento è eccezionale non per la difficoltà tecnica ma in quanto fatto raro ed imprevedibile – spiega il direttore dell’Ostetricia e Ginecologia di Rho, Ambrogio Frigerio – La signora, in nota per il terzo taglio cesareo, era seguita in maniera stretta per complicanze avute negli episodi chirurgici precedenti. Quando l’abbiamo vista l’altra mattina ci siamo accorti che l’utero era rotto e il bambino stava per entrare in addome. Se questo fosse avvenuto la situazione sarebbe rapidamente precipitata, lasciando poche speranze al piccolo e anche una grave compromissione materna. Il fatto di averlo scoperto prima che il tutto si complicasse ulteriormente è il frutto di una serie di motivi: da una parte la scrupolosità che i medici mettono nel visitare le pazienti, dall’altra la straordinaria coincidenza temporale. La nostra osservazione è avvenuta in quella breve finestra di tempo che ci ha consentito di intervenire garantendo il massimo risultato. Noi siamo stati felici di assistere a questo ennesimo miracolo della vita”.