Nuova vita per l'ex ristorante del clan Valle

Masseria, assegnazione definitiva al Comune di Cisliano

L'ex ristorante del clan Valle affidato definitivamente al Comune di Cisliano: al via progetti di lungo periodo con vocazione sociale

Masseria, assegnazione definitiva al Comune di Cisliano
Attualità Magenta e Abbiategrasso, 22 Giugno 2021 ore 11:10

L'ex ristorante del clan Valle affidato definitivamente al Comune di Cisliano: al via progetti di lungo periodo con vocazione sociale

Masseria, assegnazione definitiva al Comune di Cisliano

Un obiettivo rincorso per sette anni e che oggi finalmente si concretizza: il Comune di Cisliano ha ottenuto l'assegnazione definitiva dell'ex ristorante La Masseria da parte dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Il locale che fu sequestrato alla famiglia 'ndranghetista dei Valle dopo l'operazione di Polizia del 2010 potrà ora essere destinato a progetti sociali di lungo periodo.

L'assegnazione provvisoria ed i campi di formazione con don Mapelli

Dopo l'atto di sequestro definitivo del 2014, il Comune aveva già ottenuto nel 2015 l’assegnazione provvisoria in comodato d’uso gratuito. Un modo, in attesa che la burocrazia ultimasse il proprio percorso, anche per preservare l'immobile dal degrado e per presidiarlo. Sono infatti ormai anni che, attorno alla onlus «Una casa anche per te» di don Massimo Mapelli, diverse realtà associative del territorio si sono aggregate per realizzare eventi ed iniziative che hanno tenuto viva la Masseria. Su tutti, i campi estivi rivolti ai giovani di formazione alla legalità e lavoro che per il sesto anno prenderanno avvio questo lunedì.

Nel futuro anche un ristorante "sociale"

Domenica pomeriggio, invece, l'evento di presentazione dell'assegnazione definitiva, che vedrà in prima linea il sindaco Luca Durè e don Massimo Mapelli. Per il futuro dell'immobile tanti progetti, che comprendono anche la possibilità di aprire un ristorante a vocazione sociale. In agenda anche la creazione di un comitato di controllo di cui faranno parte, oltre al Comune, anche Prefettura, Città metropolitana, Regione Lombardia ed altre istituzioni.