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Magenta

L'ospedale riapre il reparto Covid

Il nosocomio Fornaroli, per via dell'impennata di casi dovuti alla variante Omicron 5, in settimana ha riattivato il reparto per i casi acuti di coronavirus

L'ospedale riapre il reparto Covid
Attualità Magenta e Abbiategrasso, 02 Luglio 2022 ore 12:00

Non è ancora finita. All’ospedale Fornaroli di Magenta è stato riaperto un reparto Covid. Siamo saliti al settimo piano dell’ospedale per incontrare, fuori dal reparto, la dottoressa Alessandra Grittini del reparto di medicina interna guidato dal dottor Nicola Mumoli, che ci ha raccontato cosa sta accadendo ancora una volta a Magenta. La situazione, è bene dirlo, rimane sotto controllo.

L'ospedale riapre il reparto Covid

«Abbiamo riaperto lunedì un reparto Covid per pazienti acuti», esordisce Grittini. Nelle ultime settimane infatti nei pronto soccorso di Legnano e di Magenta l'afflusso di malati di Covid che necessitavano di essere ricoverati è cresciuta nettamente, gli altri ospedali lombardi dedicati ancora al Covid non riuscivano più ad assorbirli e per questo è stato necessario riaprire un reparto anche a Magenta.

«La tipologia dei pazienti ricoverati è di una modesta insufficienza respiratoria in una buona metà – prosegue Grittini - Abbiamo un paziente curato con il casco mentre gli altri pazienti hanno una polmonite, ma gestita con la maschera di Venturi. Altri pazienti ancora risultano positivi al tampone Covid, non hanno sintomi gravi ma hanno altre patologie che richiedono il ricovero. Quindi non possono tornare a casa».

Grittini come anche gli altri medici del Fornaroli non si aspettavano di riportare ancora una volta indietro le lancette dell’orologio: «Non ce lo aspettavamo perché è giugno e storicamente nei due anni precedenti era il periodo dell'anno in cui si tirava un sospiro di sollievo e si chiudeva tutto sperando che tutto andasse bene anche per l'autunno. Tuttavia in questo 2022 stiamo andando controcorrente rispetto agli scorsi anni e abbiamo dovuto aprire questo reparto. La Omicron 5 è una variante insidiosa, altissimamente trasmissibile, pare che sia il virus a più veloce trasmissibilità della storia della microbiologia».

Futuro incerto

Cosa aspettarsi per questa estate già iniziata e con le ovvie conseguenze in termini di interazioni sociali è la domanda ovvia a cui Grittini risponde prima ancora che le venga fatta.

«Le aperture ovviamente non ci favoriscono, la rimozione della mascherina non aiuta di certo, quindi noi invitiamo comunque alla prudenza perché è vero che l'emergenza sanitaria non c'è, perché non c'è una grossa pressione sugli ospedali nonostante queste riaperture. Ma è vero che pandemia continua eccome. Noi temevamo l'autunno, ma invece già in estate, purtroppo, siamo ancora qua a curare malati di Covid».

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