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Il problema a Bareggio

"Lo scuolabus serve": i genitori raccolgono oltre 200 firme

A Bareggio lo scuolabus non parte, così i genitori hanno raccolto oltre 200 firme che hanno presentato, insieme a una lettera, in comune.

"Lo scuolabus serve": i genitori raccolgono oltre 200 firme
Attualità Magenta e Abbiategrasso, 29 Ottobre 2022 ore 12:00

Il caso del mancato avvio dello scuolabus continua a tenere banco in città: ora i genitori si uniscono e raccolgono oltre 200 firme.

Caso scuolabus: la decisione dei genitori e la raccolta firme

Martedì 25 ottobre 2022 un gruppo di genitori dell’Istituto comprensivo Perlasca ha protocollato una petizione in comune, sottoscritta da 220 persone.

"I genitori dicono basta: urge lo scuolabus. Abbiamo presentato formale richiesta all'Amministrazione. Basta tergiversare, il servizio è necessario anche per le uscite scolastiche sul territorio, che così rischiano di saltare".

La lettera dei genitori

Una preoccupazione, dopo anche il secondo bando andato deserto, che ha portato le famiglie a raccogliere le firme e a presentarle, insieme a una lettera, in municipio.

"Esprimiamo il nostro sconforto e la nostra amarezza nell'apprendere ancora una volta che un altro mese invano è trascorso. Intanto nessuna soluzione-tampone, tra le varie proposte dalle famiglie, è stata avanzata. Ora, con più convinzione di prima, ci si chiede: l'intenzione dell'Amministrazione è davvero quella di ripristinare il servizio di trasporto scolastico? Non è ancora abbastanza chiaro l'enorme danno arrecato agli utilizzatori del servizio che si sono visti cassare a 4 giorni dall'inizio dell'anno scolastico un servizio a supporto del diritto allo studio? È chiaro che per i genitori lavoratori non è semplice conciliare la nuova riorganizzazione dovuta alla mancanza del pulmino e che per altri, privi di auto, è estremamente difficoltoso raggiungere le scuole".

Le richieste

Poi i genitori hanno avanzato le loro proposte e richieste.

"I soldi non spesi sinora, ma presenti a bilancio, potrebbero essere utilizzati per aumentare la base d'asta o finalizzati ad una soluzione provvisoria. Chiediamo all'Amministrazione di dire se c’è la volontà di mantenere il servizio, quanto dureranno ancora le ricerche, di prevedere una soluzione per i mesi da gennaio a fine scuola utilizzando i fondi già messi a bilancio, riformulare il bando prevedendo condizioni che lo rendano più appetibile e di non dimenticare che si tratta di un servizio rivolto ai bambini e alle loro famiglie".

Le nuove azioni dell'Amministrazione

E proprio durante il Consiglio comunale di lunedì 24 ottobre, il sindaco Linda Colombo è tornata sul tema spiegando gli intendimenti dell’Amministrazione.

"Ci siamo attivati con una nuova indagine di mercato impostata in maniera differente e ora attendiamo una risposta. Gli uffici nel frattempo hanno avvisato anche tutte le aziende che avevano risposto alle manifestazioni di interesse. Confermo che stiamo provando tutte le strade per confermare il servizio; abbiamo pensato anche a un leasing, ma diventa un costo davvero poco accessibile per le famiglie".

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