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Festa della Liberazione

Lisetta Campion, la partigiana combattente riceverà una benemerenza alla memoria

Il Comune di Bollate ha deciso rendere eterne le sue imprese per la Resistenza di Venezia.

Lisetta Campion, la partigiana combattente riceverà una benemerenza alla memoria
Attualità Bollatese, 23 Aprile 2022 ore 15:30

Lisetta Campion, la partigiana combattente riceverà una benemerenza alla memoria. Il Comune di Bollate ha deciso rendere eterne le sue imprese per la Resistenza di Venezia.

Una benemerenza per la partigiana combattente

La sua foto col fucile e col sorriso ha fatto il giro del mondo ed è diventato emblema della Resistenza femminile: Elisa Campion, per tutti «Lisetta», bollatese di origine veneta scomparsa nel 1997, riceverà la benemerenza alla memoria da parte dell’Amministrazione comunale in occasione del 25 aprile.

Elisa Campion, della "Lisetta"

Determinata, coraggiosa, inflessibile: Lisetta Campion era questo e molto di più. Protagonista nella foto della liberazione di Venezia, viene ritratta fiera, esultante, con il pugno alzato e un enorme fucile a tracolla sul seno. Un’immagine utilizzata dai media di tutto il mondo simbolo delle partigiane italiane in armi.
Da Breda di Piave, dov’era nata, ha cominciato la sua militanza partigiana da giovanissima, organizzando un gruppo di donne per assistere i soldati.
Lisetta non è stata "solo" una staffetta, ma era una vera partigiana combattente.

Si è trasferita a Bollate nel '56

Solo nel dopoguerra ha conosciuto Robertino Fabbri, anche lui partigiano a Castelfranco Veneto, e nel 1956 si trasferirono in città: dal loro matrimonio sono nati Maria Teresa e Massimo Fabbri, entrambi ancora bollatesi e lui titolare di un’autofficina di via IV novembre: "Da quando ci siamo trasferiti qui mia mamma è stata invitata nelle scuole per parlare delle sue imprese - ha spiegato - Io ho cominciato a capire chi fosse mia mamma solo verso i 10 anni. Mi ha sempre tenuto tutto nascosto e lo ha fatto per proteggermi".
Una figura che ha ricevuto l’onore che meritava troppo tardi: per diverso tempo, infatti, la donna della famosa foto era senza nome.
"Quell’immagine ha una forza incredibile perché prima di tutto mostra una donna giovane, mia mamma avrà avuto 18 o 19 anni. Era, poi, col fucile, ma soprattutto col sorriso". Un’istantanea che ha catturato perfettamente l’entusiasmo della Resistenza: "Io non so con precisione che cosa abbia vissuto mia mamma, gran parte delle informazioni che abbiamo oggi le abbiamo ricostruite. Lei, come tanti partigiani, è sempre stata molto riservata sui particolari".

Lunedì verrà ricordata durante le celebrazioni

E’ proprio per il 77esimo anniversario della Liberazione che il Comune ha voluto rendere eterne le imprese di Lisetta: il programma della giornata di lunedì, infatti, inizia alle 10,30 con la deposizione delle corone d’alloro presso i Monumenti ai Caduti, il corteo per le vie della città e alle 11,30 il ritrovo in piazza Aldo Moro per la consegna dell’attestato di benemerenza a Elisa Campion.

L'ARTICOLO COMPLETO E' PRESENTE NELL'EDIZIONE DEL 22 APRILE DI SETTEGIORNI

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