Attualità
SAN VITTORE OLONA

Le lavoratrici dell'ex Simply in presidio: "Vogliamo lavorare"

Protesta delle dipendenti da oltre un anno in cassa integrazione dopo la chiusura del supermercato

Le lavoratrici dell'ex Simply in presidio: "Vogliamo lavorare"
Attualità Legnano e Altomilanese, 30 Settembre 2021 ore 16:54

Le lavoratrici dell'ex Simply, supermercato di San Vittore Olona, lanciano il loro appello.

Lavoratrici in presidio

"Vogliamo solo lavorare". E’ l’appello lanciato dalle lavoratrici dell’ex Simply, supermercato che sorgeva lungo il Sempione (abbattuto nei mesi scorsi): 7 donne, anche con figli a carico e mutuo e spese da pagare, da oltre un anno in cassa integrazione. Anche loro erano presenti, la mattina di martedì, a Milano, nel presidio organizzato davanti a Palazzo Marino. Le lavoratrici dovevano passare a Conad, poi l’acquisto da parte di Lidl. "Poi tutto si è è bloccato e non abbiamo saputo più nulla - è stato ricordato durante la manifestazione, che ha visto la presenza anche delle colleghe di Milano -  Ci appelliamo alle istituzioni. Ci siamo rivolte anche al Comune di San Vittore ma anche lì senza risposte. Siamo rimaste a casa dal lavoro dall’oggi al domani, e questo non è giusto. Chiediamo solo di tornare al lavoro come facevamo prima ma si sono dimenticati di noi".

L'appello del sindacato

"A oggi, dopo più di due anni dalla fase iniziale dell'intera operazione relativa alla vendita Auchan-Conad, alcuni importanti punti vendita situati sul territorio milanese tra cui spiccano i negozi di Frattini, Amati, Prealpi e San Vittore, non sono ancora stati acquisiti da alcun imprenditore e i lavoratori coinvolti, tuttora in cassa integrazione, rischiano di restare, molto presto, senza reddito e senza occupazione - spiegano da Filcams, Fisascat e Uiltucs Milano - In uno scenario così incerto e complesso, si ritiene necessario che ogni soggetto si adoperi per ricercare, in tempi rapidi, le più opportune soluzioni per garantire a decine e decine di persone, in prevalenza donne, concrete prospettive occupazionali. Per favorire la migliore gestione di questa fase delicata della vertenza, abbiamo deciso, nei mesi scorsi, di assumere l'iniziativa nei confronti del Comune di Milano con l'obiettivo di realizzare, a tale livello, un confronto ampio sulle diverse ricadute che tale persistente situazione avrebbe comportato per l'intero territorio. Tuttavia, anche a causa delle difficoltà di interlocuzione riscontrare con Margherita-Conad e gli altri operatori, non è stato possibile ricevere, al momento, alcuna risposta da parte dell'Amministrazione comunale riguardo le problematiche esposte durante le precedenti audizioni nonchè in merito alla richiesta sindacale di promuovere un confronto adeguato, attraverso un tavolo istituzionale, con i soggetti imprenditoriali coinvolti". Da qui il presidio, "per presentare pubblicamente la situazione di difficoltà che queste persone stanno vivendo nonchè per sollecitare gli interventi necessari".