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STORIA DI RESILIENZA

L'atleta paralimpico Toni Milano sceglie la pista d'atletica di Castano Primo per allenarsi

L'ex ciclista professionista nutre un rapporto privilegiato con la città

L'atleta paralimpico Toni Milano sceglie la pista d'atletica di Castano Primo per allenarsi
Attualità Legnano e Altomilanese, 15 Maggio 2022 ore 11:00

Toni Milano, atleta paralimpico, sceglie l’Annibale Sacchi per allenarsi. «Mi sento cittadino onorario di Castano Primo».

La biografia del campione paralimpico

Ha scelto la pista d'atletica del centro sportivo Annibale Sacchi per continuare a mantenersi in forma in vista delle prossime gare che lo vedranno protagonista, Toni Milano, atleta paralimpico ed ex ciclista professionista. Nato e cresciuto in Svizzera, oggi Milano ha 40 anni e corre in carrozzina, dopo che nel 2003 gli è stata diagnosticata una forma rara di distrofia muscolare. Grazie alle esperienze maturate tra Italia e Svizzera, Toni può vantare un medagliere di tutto rispetto, con due medaglie d’oro e un campionato italiano di mezza maratona. E’ reduce inoltre dalla trasferta internazionale, il circuito mondiale che, a Jesolo, lo ha visto conquistare due medaglie d'argento.

"Lo sport mi ha formato e mi fa sentire vivo"

Da sempre lo sport è parte integrante del suo Dna:

«Ho sempre avuto lo sport nel sangue - racconta l’atleta - Provengo da un percorso formativo come preparatore atletico. Ho studiato da preparatore, sono stato ciclista di professione e la conoscenza dello sport stessa mi ha permesso di realizzare, con anticipo rispetto alla diagnosi ufficiale, di essere affetto da una forma rara di distrofia muscolare».

"La malattia ha condizionato il mio quotidiano ma non l'animo"

Una seconda vita, la sua, cominciata quando «decisi che, avendo identificato cosa mi affliggeva, sarei riuscito ad accettare le mie responsabilità. Riflettei che la malattia avrebbe forse condizionato la quotidianità ma non la mia interiorità». Da lì, infatti, «trovai il modo di reagire per potermi poi prendere cura della mia salute». Con un unico punto fermo: lo sport. Che, ha continuato, «è salute, in quanto mi ha formato caratterialmente, a tirare fuori i muscoli. A tirare fuori una forza che proviene dal mio cuore, motore di ogni cosa. Col cuore ho scoperto di avere risorse infinite. Ed ora sono pronto ad alzare nuovamente l’asticella».

La "special relationship" con Castano Primo

Una «special relationship», quella che lega Castano al campione di carrozzina da corsa.
«Mi trovo a Castano Primo per merito del mio sponsor Marcello Bergamo, storico maglificio. Ho la fortuna di essere ospitato, ogni giorno, da una pista bellissima che sono sicuro mi aiuterà nelle mie prestazioni. E' in perfetto ordine e, a livello tecnico, è per me utilissima».
In città, ha raccontato, «mi sento come a casa. Dal sindaco Giuseppe Pignatiello ho ricevuto una calorosa accoglienza. Per una serie di fattori mi sento un cittadino onorario. E sono qui per portare avanti la mia missione, quella cioè di migliorare  i miei risultati. Mi piacerebbe essere parte attiva di iniziative in grado di attribuire a Castano l’importanza che merita. Iniziative che già esistono ma che potrebbero arricchirsi di ulteriore significato attraverso una migliore conoscenza del mondo paralimpico».

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