MONITORAGGIO WISEAIR

L'aria che si respira a Inveruno raggiunge la sufficienza

Secondo il recente monitoraggio, si apprende che il 60% dei giorni dall'ottobre 2021 a settembre 2022 non hanno fatto registrare anomalie

L'aria che si respira a Inveruno raggiunge la sufficienza
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L’aria che si respira a Inveruno e Furato è abbastanza pulita. Sono i risultati emersi dal monitoraggio di Wiseair, che è servito a misurare le concentrazioni di polveri sottili dall'ottobre del 2021 al settembre scorso.

I risultati dell'attività di monitoraggio

Dai dati rilevati dalle centraline di Wiseair, che misurano le concentrazioni di polveri sottili presenti nell’aria (in particolare Pm 10 e Pm 2,5), da ottobre 2021 a settembre 2022 si apprende che il 60% dei giorni hanno avuto aria pulita e il mese in cui l’aria è stata più pulita è stato giugno. I mesi con l’aria più sporca sono stati gennaio e marzo. Concentrandosi sul Pm 2,5, che rappresenta l’inquinante con il maggior impatto sulla salute dei cittadini, le informazioni rilevate indicano che il periodo di aria pulita (giorni consecutivi) più lungo è durato 75 giorni (dal 1/06/2022 al 4/09/2022); quello di aria di bassa qualità più lungo è durato 10 giorni (dal 13/12/2021 al 22/12/2021).

In generale nel periodo autunnale/invernale si registra un aumento dei livelli di particolato anche a causa del fenomeno naturale dell’inversione termica. Durante le stagioni più fredde infatti l’abbassamento della temperatura sfavorisce il rimescolamento delle polveri e di conseguenza il particolato tende ad accumularsi negli strati più bassi e a contatto con il suolo. Anche l’accensione dei riscaldamenti favorisce l’aumento del particolato nell’aria.

Gli impianti in via Fattori e via Marcora

Due le centraline Wiseair presenti sul territorio comunale, una in via Fattori, l’altra in via Marcora. Durante l’anno di monitoraggio la locazione che ha registrato un’aria statisticamente più pulita è stata via Marcora, mentre quella con aria più inquinata è stata via Fattori.

Il commento del sindaco Bettinelli

«L’analisi quotidiana dell’aria ci permette di capire quali eventuali interventi mettere in campo per portare miglioramenti – ha commentato il sindaco Sara Bettinelli – Mentre non possiamo agire sulle fonti emissive esterne al nostro comune e sulle condizioni meteorologiche, possiamo lavorare sulle fonti emissive interne che nel nostro caso sono costituite dal riscaldamento con legna o pellet, responsabile del 27% delle emissioni totali di Pm 2,5. Le caldaie di ultima generazione praticamente non inquinano, un problema che senz’altro dovremo affrontare».

I cittadini possono controllare quotidianamente la qualità dell’aria che respirano attraverso l’applicazione Ido.

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