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L'Agcom bacchetta il sindaco Barletta

L'autorità garante delle comunicazioni segnala il comportamento scorretto durante la campagna elettorale

L'Agcom bacchetta il sindaco Barletta
Attualità Bollatese, 16 Luglio 2022 ore 12:30

A seguito dell’esposto presentato dal candidato della coalizione di centro-sinistra Giuseppe Macrì (oggi capogruppo in consiglio) all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, la stessa si è pronunciata emettendo un provvedimento sanzionatorio nei confronti della condotta tenuta dal Comune di Garbagnate durante la campagna elettorale.

Agcom

Si tratta ovviamente di provvedimenti appellabili e molto lunghi da riportare dato il gergo non per tutti comprensibile delle carte bollate è tutt’altro che sintetico. In conclusione l'Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni ha contestato alcune presunte violazioni della par-condicio tra partiti politici presentatisi alle ultime elezioni. Si tratta di norme a tutela della libera scelta del cittadino, scelta che non deve essere influenzata. Si è fatto il punto sulle pubblicazioni fatte dal Comune attraverso i suoi abituali canali di comunicazione: pagina Facebook della Città di Garbagnate e sito internet ufficiale del Comune. Tramite questi canali sono stati portati a conoscenza del pubblico inaugurazioni di servizi e iniziative varie sul territorio. L’esponente Macrì ha puntato anche il dito sul tabellone luminoso posto in piazza Della Croce e sui comunicati stampa a suo dire inopportuni. La disciplina è quella normata dall’articolo 9 della legge 28/2000.

Barletta bacchettato

Sotto la lente del Garante le comunicazioni istituzionali relative ai post «riguardanti l’inaugurazione dello Skate park»,  la «ristrutturazione della palestra ginnica», il meeting di atletica svoltosi nel Centro Sportivo, il Summer Camp e perfino l’aggiornamento sulla destinazione dell’area dell’ex ospedale Salvini. Alcune accuse sono state archiviate poiché non sussiste violazione del divieto di comunicazione istituzionale per i post pubblicati dal Comune prima della convocazione dei comizi elettorali ed anche per non aver allegato all’esposto l’opuscolo distribuito dal sindaco (non è stato possibile verificarne i contenuti per accertare le eventuali violazioni). Giova ripetere che questa esposizione è sommaria e sintetica e per ragioni di spazio non sono descrivibili tutte le sfaccettature giuridiche. L’Autorità Garante ha quindi ordinato al Comune di Garbagnate di «pubblicare sulla home page del proprio sito istituzionale, per 15 giorni, un messaggio recante l’indicazione di non rispondenza a quanto previsto della legge 28/2000 per i messaggi pubblicati durante la campagna elettorale».

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