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Lutto

L'addio di Lainate alla signora dell'Agricola

Si è spenta a 103 anni nonna Teresina Dalla Pozza, abitava alla Cascina Agricola dal lontano 1951.

L'addio di Lainate alla signora dell'Agricola
Attualità Rhodense, 17 Settembre 2022 ore 09:00

Una donna con lo spirito da contadina che non si fermava davanti a nulla: si è spenta a 103 anni la signora dell'Agricola.

Tantissime persone ai suoi funerali celebrati nella mattinata di giovedì

L’addio di Lainate alla signora dell’Agricola. Sono stati celebrati nella mattinata di giovedì 15 settembre 2022, alla presenza di tantissime persone, i funerali di Teresa Dalla Pozza, 103 anni compiuti lo scorso 25 luglio. Nonna Teresina, come amabilmente la chiamavano tutti alla Cascina Agricola di via Rho, vi era arrivata nel lontano 1951. Qui negli anni il figlio Aldo ha realizzato quello che oggi è l’agriturismo l’Agricola composto dalla bottega dal Cuore Contadino, dal ristorante al piano superiore, dal bar gelateria e dalla fattoria didattica che ogni anno viene visitata da centinaia di bambini delle scuole.

Era arrivata a Lainate nel 1951 da Valli Del Pasubio in provincia di Vicenza

Nonna Teresina, classe 1919, era arrivata a Lainate da Valli Del Pasubio in provincia di Vicenza. Una donna forte, una grande lavoratrice che già all’età di 3 anni, quando era rimasta orfana, aveva capito che la vita era tutt’altro che facile. E in quel lontano 1951 in quella cascina di via Rho nonna Teresina era arrivata con il marito Pietro Santacatterina. E li, in quella cascina semplice Teresina ha cresciuto i suoi figli Aldo e Antonio. Lei coltivatrice diretta ha iniziato a lavorare nei campi, ad accudire le sue amate galline e successivamente quando i figli sono cresciuti a occuparsi dei suoi quattro nipoti.

Una donna con lo spirito da contadina che non si è mai fermata davanti a nulla

Una donna con lo spirito da contadina che non si è mai fermata davanti a nulla e che fino a pochi anni fa ha collaborato nelle attività della cascina lainatese. Negli ultimi anni una malattia l’ha costretta a vivere su una sedia a rotelle sempre circondata dall’affetto delle persone che le vogliono bene, dai figli, ai nipoti, al personale dell’agriturismo che per lei stravedeva. Tanta gente che giovedì mattina era in chiesa per darle l’ultimo saluto e dirle grazie per quello che ha fatto per loro.

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