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“La Storia di Milano in 50 minuti” in scena a Legnano

uno spettacolo ironico e ritmato che non rinuncia a uno sguardo poetico sulla città

Attualità Legnano e Altomilanese, 30 Luglio 2021 ore 15:59

“La Storia di Milano in 50 minuti” in scena a Legnano domenica 1 agosto.

“La Storia di Milano in 50 minuti” in scena a Legnano

Andrà in scena domenica 1 agosto alle 21 a San Paolo lo spettacolo “La Storia di Milano in 50 minuti”. Lo spettacolo si terrà ai giardinetti pubblici di via Sardegna oppure nell’aula magna dell’istituto Tirinnanzi (via Abruzzi 21) in caso di maltempo. “La storia di Milano in 50 minuti” fa parte di “Costellazioni”, il calendario di appuntamenti estivi nelle periferie legnanesi e rientra nei quattro appuntamenti organizzati dall’amministrazione comunale in collaborazione con ScenAperta.
Si tratta di uno spettacolo ironico e ritmato che non rinuncia a uno sguardo poetico sulla città, quello innamorato della protagonista della storia, per raccontarne le vicende dai celti ai giorni nostri. È un lavoro per tutti capace di raccontare con ironia ma anche emozione le vicende cittadine e l’avventura di una ragazza desiderosa di scoprirle. Ci sono la musica, da quella colta a quella popolare della “Bella Gigogin” come di “oh mia bela Madunina”, il ritmo e l’energia del teatro di strada, la comicità delle situazioni raccontate con semplicità, sempre partendo dai fatti storici, e l’uso, a tratti, del dialetto che si alternano per incuriosire e coinvolgere gli spettatori di ogni età in un viaggio fantastico nella storia cittadina della durata di 50 minuti spaccati.
Lo spettacolo vede in scena Luca Follini, Anna Sala, Massimiliano Zanellati, le musiche dal vivo sono di Matteo Lipari (viola) e Valentina Sgarbossa (violoncello), la regia è di Luca Ciancia, la produzione di Ditta Gioco fiaba.

Come accedere

Lo spettacolo, gratuito, prevede la registrazione al momento dell'ingresso fino a esaurimento posti.
Le proposte della stagione estiva di ScenAperta rientrano in AppArTe, progetto che raccoglie stimoli e bisogni dal territorio e li traduce in azioni di ritorno, capillari, artigianali, possibili anche grazie al sostegno di Fondazione Ticino Olona. Sono azioni declinate in modo diverso ma accomunate dall'intenzione di aggregare con l'animazione artistica, di avvicinare e coinvolgere anche fasce di popolazione “fragili o marginali” o luoghi periferici o inusuali della città.