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La sindrome del Long Covid: il forte impatto psicologico della pandemia e le strategie per superarlo

La sindrome del Long Covid: il forte impatto psicologico della pandemia e le strategie per superarlo
Attualità 26 Novembre 2021 ore 10:01

Milano, Lodi, Bergamo, al pari dell’intero territorio lombardo, hanno pagato un prezzo decisamente elevato durante la pandemia. Non sono da meno altre zone del nostro paese e oggi, che l’attenzione è tutta rivolta alla quarta ondata, si è costretti a pensare all’emergenza come alla triste normalità.

Il Covid ha lasciato sul campo, inermi, un alto numero di vittime. Chi ha perso la vita spesso ha subito un autentico calvario, ma a sopportare le conseguenze del virus sono anche coloro che devono affrontare disturbi e sintomi divenuti irrimediabilmente cronici.

Quella che anche i medici non riescono a catalogare in maniera precisa, e identificano come la sindrome del Long Covid, è fatta di dolori diffusi, difficoltà fisiche e conseguenze psicologiche pesanti, che vanno dalla paura alla solitudine, dall’ansia allo stress, dalla depressione alla dipendenza dai social.

Spazio Meta, ad esempio, è uno degli studi di psicologi a Milano in grado di offrire sostegno e supporto a chi sperimenta in prima persona gli strascichi dell'infezione o della pandemia.

Un disturbo che ha colpito a 360 gradi adulti e bambini

Quello che possiamo considerare come un vero e proprio disturbo post traumatico coinvolge da vicino fasce di età diverse, dai bimbi in età scolare agli adolescenti, dagli over 20 fino ai più anziani.

Se i più piccoli hanno perso opportunità di socializzazione importanti, i teen agers si sono dovuti confrontare con forme d’isolamento forzate, imposte dal lockdown. Gli adulti hanno dovuto affrontare veri e propri conflitti famigliari, scatenatisi all’interno dei nuclei, e tutta una serie di problematiche legate al lavoro, alle conseguenti difficoltà economiche, all’incertezza, alla rabbia, alla frustrazione e via di questo passo.

I più vulnerabili si sono dimostrati gli anziani, i malati, gli operatori sanitari, al pari di chi ha perso irrimediabilmente il lavoro.

Come superare angoscia e paure

Paura e malattia hanno scatenato danni psicologici di grande portata, innescando tutta una serie di sintomi dalla più semplice cefalea alle difficoltà del sonno, dall’astenia all’aumento del consumo alcolico, dalle difficoltà della digestione ai disturbi intestinali, dalla tachicardia alla depressione, dalla perdita d’interesse all’iperattività, solo per citare i più comuni.

In caso di disturbi post traumatici da stress, come quelli che sono conseguenza della pandemia, abbiamo a che fare con difficoltà complesse, che si possono affrontare chiedendo l’aiuto multidisciplinare di un professionista, in grado di formulare una diagnosi certa e fornire una terapia adeguata.

Se la pandemia ci ha lasciato in eredità ansie, malumore e attacchi di panico, possiamo cercare di affrontarli evitando di avere fretta nel superarli. La scelta di riprendere in mano la propria vita è fondamentale, concedendosi del tempo per metabolizzare le difficoltà, senza provare vergogna. Utile condividere  le proprie difficoltà con chi deve superare gli stessi problemi, magari nell’ambito di incontri comuni con un esperto.

L’ansia post Covid? Affrontiamola concedendoci una regolare routine di vita

Un aiuto fondamentale per affrontare gli stati d’ansia post Covid arriva dalla capacità di garantirsi una regolare routine quotidiana. Ripartire dalle consuetudini, e dalle abitudini consolidate, consente di ridare alla nostra esistenza un profondo senso di equilibrio

Può sembrare complesso ma accettare il proprio malessere è un ottimo punto di partenza per intraprendere il percorso che porta alla guarigione.

Fra le strategie, che ci consentono di superare i disturbi generati dalla pandemia, è corretto considerare il potere della condivisione. Potersi confrontare con chi affronta le stesse difficoltà, è straordinariamente importante per trovare una via d’uscita. Nei casi più complessi, quando da soli non si riesce a prendere di petto il problema, meglio affidarsi alle competenze di uno psicologo o di uno psicoterapeuta.

Una figura professionale così specifica ci fornirà gli strumenti per imparare a vivere a fondo prima di tutto il presente, unendo mente, corpo ed emozioni, per poi essere accompagnati nel futuro, alleviando ansia, depressione e dolore cronico, sostanzialmente imparando a fronteggiare lo stress quotidiano.

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