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Il sindaco di Magenta interviene sulla questione dei portici

L’Amministrazione resta a disposizione per tutti quegli aspetti che non afferiscono alla contingente questione di sicurezza

Il sindaco di Magenta interviene sulla questione dei portici
Attualità Magenta e Abbiategrasso, 06 Agosto 2021 ore 17:31

Il sindaco di Magenta interviene sulla questione dei portici di piazza Liberazi0ne

Il sindaco di Magenta interviene sulla questione dei portici

Il Comune di Magenta da tempo, nell’esclusivo interesse della salvaguardia dell’incolumità pubblica e della tutela di un bene sottoposto a vincolo monumentale, sta invitando i proprietari dello stabile e quindi dei portici ad attivarsi in ordine alla necessaria manutenzione delle pilastrature dei portici stessi.
Come noto a tutti infatti i portici aperti al pubblico transito antistanti la Piazza Liberazione/Via Mazzini risultano vincolati quale “bene culturale” ai sensi dell’art. 10 D.lgs. 42/2004 ed in quanto tali la loro conservazione è posta a esclusivo carico dei privati proprietari, in forza di disposizione normativa (art. 30 comma 3 del D.lgs. 42/2004).

Il dovere di mantenere la proprietà in buono stato ha inoltre interessato anche l'intera comunità nel cui ambito è ubicato l'immobile. Infatti secondo il T.A.R.Lombardia di Milano (sentenza n. 986/2011), i proprietari degli immobili debbono provvedere alla loro manutenzione anche per evitare pericoli all'incolumità e alla salute pubblica; in virtù di tale obbligo devono garantire che non si creino situazioni che mettano a repentaglio le sopra citate incolumità e salute pubblica. Il Sindaco, titolare dei poteri in materia di ordinanze contingibili ed urgenti, ha la facoltà di emanare un provvedimento che indichi misure idonee a rimediare ad una situazione di pericolo.

Vale per altro la pena ricordare che la responsabilità del proprietario dell'immobile oltre al livello civile e amministrativo, si estende anche al livello penale, come indicato dall’art. 677 c.p.
Quanto sopra vuole essere esaustivo affinché si possa far comprendere con oggettiva chiarezza tutti i termini della vicenda a tutela di tutti, in primis dei proprietari stessi.
Venendo ai fatti più recenti, a seguito di numerose segnalazioni dei cittadini e di formale segnalazione pervenuta in data 29/07/2021, l’Ufficio Tecnico Comunale, costituito da nuovo personale, è stato edotto in ordine alla condizione del portico attivandosi tempestivamente per un sopralluogo sul posto.
Sopralluogo che ha evidenziato una condizione di imminente pericolo per l’incolumità pubblica, in quanto il rivestimento dei pilastri ha subito un ulteriore degrado presentandosi non coerente con la sottostante muratura e prossimo al distacco, tale da poter rovinare al suolo ed interessare il pubblico passaggio.

Di fronte a tela concreta situazione di pericolo l’Amministrazione Comunale di Magenta si è trovata quindi costretta ad emettere l’Ordinanza del Sindaco n. 65 in data 02/08/2021, quale unico atto Amministrativo possibile, necessario alla tutela dell’interesse Pubblico e dell’incolumità pubblica.
Ordinanza, si vuole precisare, che non impone né la completa chiusura del portico né l’immediata esecuzione di tutti i lavori di ripristino, ma la sola messa in sicurezza delle situazioni di pericolo dovute al distacco dell’intonaco dai pilasti e dei capitelli. Messa in sicurezza che, agli occhi dei tecnici e dei professionisti esperti della materia ai quali nulla va insegnato, può essere quindi tecnicamente realizzata con una semplice lavorazione di battitura dell’intonaco per agevolare il distacco dei materiali incoerenti e una recinzione in prossimità dei soli pilastri, lasciando quindi libero il passaggio pubblico sotto il portico e quindi l’accesso alle attività presenti.

Le parole del sindaco Calati

"Spiegare ai cittadini che l’ordinanza per la messa in sicurezza dei portici di Piazza Liberazione e via Mazzini è un atto a evidente tutela della salute e dell’incolumità pubblica, che non comporta la chiusura totale né il completo restauro degli stessi, con conseguente possibilità per le attività che su di essi insistono di restare aperte, è dovuto tanto quanto l’ordinanza stessa”, spiega il Sindaco Calati “L’unica responsabilità della manutenzione dei portici è in capo ai proprietari. Recenti sopralluoghi, resi necessari da numerose segnalazioni pervenute dai cittadini e da formale segnalazione pervenuta all’Ufficio Tecnico in data 29/07/2021, hanno dimostrato un ulteriore degrado del rivestimento dei pilastri, a rischio distacco, e hanno portato a questa ordinanza, che afferisce unicamente alla sicurezza. Gli interventi necessari per riportare i portici al loro splendore, la relativa illuminazione e altri aspetti nulla hanno a che vedere con questa ordinanza. Mi preme anche ricordare che la responsabilità dei proprietari dell'immobile oltre al livello civile e amministrativo, si estende anche al livello penale, come indicato dall’art. 677 c.p.. Pertanto il provvedimento è anche a loro tutela. Non sta certo a noi definire quale sia la modalità migliore di messa in sicurezza, che sono assolutamente certa siano in grado di trovare i professionisti, garantendo lo svolgimento delle attività, cosa che per altro mi risulta in essere, avendo avuto conferma che attività non chiuse per ferie oggi abbiano regolarmente lavorato”.