Attualità
La cerimonia

I "nostri" nuovi sacerdoti ordinati in Duomo

Si è svolta stamattina, sabato 11 giugno 2022, l'ordinazione di 22 nuovi sacerdoti da parte dell'arcivescovo di Milano Mario Delpini.

I "nostri" nuovi sacerdoti ordinati in Duomo
Attualità Rhodense, 11 Giugno 2022 ore 12:30

Stamatina, sabato 11 giugno 2022, sono stati ordinati i nuovi sacerdoti: tra di loro anche chi proviene da Cusago, Settimo Milanese, Legnano, Pogliano Milanese, Arluno e Bareggio.

I 22 nuovi sacerdoti ordinati in Duomo

Con una solenne celebrazione in un Duomo di Milano colmo di fedeli, stamani l'arcivescovo, monsignor Mario Delpini, ha ordinato 22 nuovi sacerdoti della Diocesi di Milano. Con loro hanno ricevuto il sacramento anche due diaconi appartenenti a istituti religiosi, un barnabita e un concezionista. Tra i concelebranti erano presenti anche i rispettivi Superiori Generali, Francisco Chagas Santos de Silva e Michele Perniola.

L'omelia

Nell'omelia, indirizzata in particolare ai nuovi sacerdoti, l'Arcivescovo non ha nascosto le difficoltà e i dubbi che essi dovranno affrontare: "Le asprezze del quotidiano, le frustrazioni dei cambiamenti, l'aridità dei giorni inconcludenti".

La certezza è il messaggio di Gesù nel brano del Vangelo di Matteo letto durante la Messa. Ai discepoli consapevoli di essere "credenti mediocri", di fraintendere i suoi insegnamenti, il Signore dice: "Andate, io sono con voi". In questo passo mons. Delpini trova le risposte alle domande che accompagneranno i nuovi ordinati nella missione da loro scelta. "Qual è il volto della Chiesa che siamo incaricati di configurare?". L’interrogativo è lo stesso che si ponevano gli apostoli: erano pochi, "soltanto undici", timorosi, con "fede inquieta e convinzioni fragili, in un mondo che cambia e dai bisogni sconfinati".

"Io vi mando non perché siete santi, ma perché possiate diventarlo"

L’arcivescovo così “traduce” e attualizza l’invito di Gesù ai discepoli: "Io vi mando non perché siete santi, ma perché possiate diventarlo. Non perché avete imparato tutto, ma perché siete disponibili a imparare. La vostra fede diventerà solida e perfetta perché imparerete da quelli che farete come discepoli (…). Io sono con voi, io vi precedo in ogni cuore e in ogni paese".

Ha concluso monsignor Delpini:

"I candidati che oggi sono inseriti nel presbiterio per l’imposizione delle mani e per la preghiera di ordinazione non sono qui solo per se stessi. Sono qui anche per diventare di fronte a tutti la risposta convincente per chi esita ad incamminarsi sulle strade della missione. Sono qui per essere testimonianza, soprattutto per i giovani, che vale la pena di mettersi in cammino, perché il Signore Gesù è sempre con noi, ogni giorno".

Dopo due anni di pandemia la cerimonia è tornata a concludersi con la tradizionale festa all’esterno del Duomo con familiari, amici, fedeli delle loro parrocchie e compagni di seminario. Il 23 giugno l’arcivescovo, sempre in Duomo, comunicherà ai nuovi sacerdoti le parrocchie a cui saranno destinati per svolgere il loro ministero.

Per conoscere meglio le storie, le aspettative e le speranze dei nuovi presbiteri è disponibile sul canale YouTube della Chiesa di Milano (https://www.youtube.com/watch?v=wLbXg6hxL-k&t=825s) un documentario video realizzato dal Segno, mensile della Diocesi.

Chi sono i "nostri" nuovi sacerdoti

Francesco Alberti, 25 anni di Cusago, come volontario ha prestato servizio per un’associazione impegnata nell’assistenza ai disabili.

Nicolò Bergamaschi, 26 anni di Settimo Milanese, nel suo cammino di fede fondamentale è stata l’educazione cristiana ricevuta in famiglia e in seguito in oratorio. Ha frequentato un liceo scientifico di indirizzo cattolico e nel 2016 entra in Seminario.

Matteo Bienati, 30 anni di Milano e cresciuto a Legnano, il suo cammino di fede inizia dopo un’esperienza in oratorio come animatore.

Gianluca Chemini, 29 anni di Pogliano Milanese, diversi anni passati in oratorio prima come animatore e poi come educatore. Dopo una laurea in Lettere, alcuni viaggi missionari e un periodo in monastero, ha sentito il richiamo a percorrere la via per diventare presbitero diocesano.

Massimo Locatelli, 58 anni di Arluno, è il più maturo di questa classe di seminaristi. Alle spalle una lunga esperienza in oratorio come educatore.

Francesco Torrini, 29 anni di Bareggio, dopo un diploma come termoidraulico inizia a lavorare come manovale di idraulici e muratori. A 22 anni entra in Seminario.

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