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Guardia di Finanza: festeggiati i 248 anni di attività

Le celebrazioni sono iniziate con la deposizione di una corona di alloro presso la lapide commemorativa dei Caduti della Guardia di Finanza.

Guardia di Finanza: festeggiati i 248 anni di attività
Attualità Milano città, 23 Giugno 2022 ore 14:26

Oggi, 23 giugno 2022, nella caserma “Cinque Giornate” di via Melchiorre Gioia, sede del Comando Regionale Lombardia, la Guardia di Finanza ha festeggiato a Milano il 248° Anniversario della fondazione del Corpo.

Le celebrazioni della Guardia di finanza

Le celebrazioni sono iniziate con la deposizione di una corona di alloro presso la lapide commemorativa dei Caduti della Guardia di Finanza, collocata nell’androne di ingresso della caserma “Cinque Giornate”, da parte del Comandante Interregionale dell’Italia Nord- Occidentale, Generale di Corpo d’Armata Fabrizio Carrarini, che insieme al Comandante

Regionale Lombardia, Generale di Divisione Stefano Screpanti, e al Comandante Provinciale di Milano, Generale di Brigata Francesco Mazzotta, ha reso omaggio a tutti i finanzieri che hanno onorato la Patria con la loro vita.
Successivamente si è tenuta la cerimonia militare nella Piazza d’Armi, con la partecipazione dei Comandanti Regionali del Piemonte-Valle d’Aosta, Generale di Divisione Benedetto Lipari, e della Liguria, Generale di Divisione Rosario Massino, dei vertici delle Istituzioni cittadine, degli Uffici giudiziari e delle Forze Armate e di Polizia della regione, nonché di una rappresentanza di militari dei diversi ruoli di specialità del Corpo, di membri della
Rappresentanza militare e di finanzieri in congedo appartenenti all’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia.

Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana, ha preso la parola il Generale Carrarini che, rivolgendosi a tutti i finanzieri del Nord Ovest in servizio e in congedo, ha sottolineato l’importanza che anche quest’anno la cerimonia abbia avuto luogo nella storica caserma “5 Giornate”, luogo sacro per i militari e simbolo dell’indissolubile legame tra Milano e le Fiamme Gialle, che risale sin dagli eventi del 1848, quando i finanzieri si batterono accanto ai cittadini per liberare la città dalla dominazione austriaca.

Il Generale Carrarini ha poi fatto cenno alle responsabilità della Guardia di Finanza che, chiamata a misurarsi con le nuove emergenze poste dalla pandemia e dai recenti eventi bellici, non si è fatta trovare impreparata. Un momento di particolare intensità è stato quello della scopertura di una targa commemorativa in ricordo del Sottotenente della riserva Silvio Novembre, alla presenza delle figlie Isabella e Caterina. La Guardia di Finanza ha voluto così rendere indelebile, nella sede simbolo per le Fiamme Gialle milanesi, il ricordo di un suo appartenente quale generoso servitore dello Stato che, posto a capo di una squadra di finanzieri incaricata, su delega della Procura della Repubblica di Milano, di svolgere indagini sul fallimento della Banca Privata Italiana, supportò l’attività del commissario liquidatore, l’Avvocato Giorgio Ambrosoli, che pagò con la vita la sua integrità morale.

Nel corso della cerimonia sono stati inoltre consegnati attestati di promozione straordinaria al grado di sottotenente a 3 militari distintisi per meriti eccezionali, nonché alcune ricompense d’ordine morale a militari in forza a Reparti dell’Italia Nord Occidentale, distintisi in operazioni di servizio nei principali comparti operativi della missione di polizia economico-finanziaria e di contrasto ai traffici illeciti affidata alla Guardia di Finanza. Un sentito grazie da parte del Generale Carrarini è stato infine rivolto a tutte le Autorità presenti, per il senso di vicinanza istituzionale ed affettiva dimostrata e trasmessa alla Guardia di Finanza.

Il resoconto del lavoro svolto

Tra gennaio 2021 e maggio 2022, i Reparti della Guardia di Finanza della Lombardia hanno proseguito e rafforzato l’azione di contrasto all’utilizzo distorto dei finanziamenti pubblici nazionali e comunitari finalizzati a sostenere la ripresa economica, ai tentativi di infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale nonché ai fenomeni di evasione fiscale più pericolosi, che sottraggono risorse alla crescita e allo sviluppo. CONTRASTO DELLE FRODI SUI CREDITI D’IMPOSTA E DELL’EVASIONE FISCALE 1.907 reati fiscali scoperti a carico di 2.987 soggetti denunciati, di cui 99 arrestati. I patrimoni sequestrati nei confronti di grandi evasori ammontano a circa 260 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro avanzate alle Procure della Repubblica ammontano a oltre 1,8 miliardi di euro (con un aumento del doppio nel 2021 sul 2020).

Nel contrasto alle frodi IVA organizzate, basate su fatture false, società “fantasma” e di comodo, sono stati scoperti 1.767 casi, con un’IVA evasa per circa 762 milioni di euro. In considerevole aumento i casi di frodi fiscali basate sulla compensazione di crediti fiscali inesistenti o non spettanti con debiti fiscali reali. Nel settore sono stati denunciati 621 responsabili di queste frodi, di cui 32 tratti in arresto, con proposte di sequestro di beni e disponibilità finanziarie illecitamente accumulati con questi sistemi per 780 milioni di euro (con un incremento di 5 volte nel 2021 sul 2020). Nel contrasto all’economia sommersa sono stati individuati 740 soggetti sconosciuti al
Fisco (evasori totali), nonché 422 datori di lavoro che hanno impiegato 3.201 lavoratori in “nero” o irregolari.

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

L’azione della Guardia di Finanza contro gli illeciti in materia di spesa pubblica è finalizzata a individuare quelle condotte che, pregiudicando la legalità e la trasparenza nella Pubblica Amministrazione, minano il puntuale utilizzo delle risorse destinate al benessere della collettività, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni.
Tra gennaio 2021 e maggio 2022, tale attività ha assunto rilevanza prioritaria in quanto è stato necessario intensificare l’azione di prevenzione e contrasto delle condotte di frode volte a percepire indebitamente sia i sussidi rivolti alla riduzione della povertà, primo fra tutti il “reddito di cittadinanza”, sia le numerose forme di sostegno finanziario approntate dal Legislatore per il rilancio delle imprese danneggiate dall’emergenza COVID-19.

Le truffe scoperte dai Reparti lombardi in danno del bilancio nazionale e comunitario, ivi comprese quelle in materia di spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, sono state pari a oltre 591 milioni di euro (con un aumento di sei volte nel 2021 rispetto al 2020), con la denuncia di 9.816 persone e sequestri complessivi per oltre 164 milioni di euro.

Sul versante dei danni erariali causati allo Stato, alle Regioni e agli altri enti pubblici, sono state segnalate condotte illecite alla Procura Regionale della Corte dei Conti per circa 476 milioni di euro a carico di 345 soggetti. Con specifico riferimento alle indebite percezioni del “reddito di cittadinanza”, sono stati eseguiti 2.228 interventi, di cui 1.945 sono risultati irregolari, consentendo di accertare una frode per le casse dello Stato di circa 82 milioni di euro tra contributi indebitamente percepiti e richiesti, con la denuncia di 8.850 soggetti. Inoltre, sono state denunciate 264 persone per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione e, di queste, 57 sono state tratte in arresto.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA

In applicazione della normativa antimafia, sono state sottoposte ad accertamenti economico-patrimoniali 924 persone fisiche e 265 persone giuridiche ed ammonta a più di 339 milioni di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti alle competenti Autorità Giudiziarie per il sequestro, mentre i provvedimenti di sequestro e confisca operati hanno raggiunto, rispettivamente, la quota di 29 e 49 milioni di euro. È continuata, altresì, la collaborazione istituzionale con le Autorità Prefettizie, fulcro del sistema di prevenzione antimafia in sede provinciale, nell’ambito della quale sono stati eseguiti 9.256 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica per le verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Inoltre, dallo sviluppo di oltre 280 indagini di polizia giudiziaria, è scaturita la denuncia di 785 persone per i reati di riciclaggio e autoriciclaggio, 97 delle quali tratte in arresto. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato a 1 miliardo di euro (con un incremento del doppio nel 2021 sul 2020), con il sequestro complessivo di oltre 164 milioni di euro. Sul fronte della prevenzione, i Reparti lombardi hanno proceduto all’analisi di 9.388 segnalazioni di operazioni sospette, inoltrate da intermediari finanziari e professionisti ai sensi della normativa antiriciclaggio.

Nell’azione di contrasto all’usura, sono stati denunciati 50 soggetti, di cui 13 tratti in arresto, con il sequestro di patrimoni per circa 28 milioni di euro, mentre con riferimento ai reati fallimentari, le persone denunciate ammontano a 434, di cui 69 arrestate, e i patrimoni illeciti sequestrati a circa 101 milioni di euro.

Nell’ambito del contrasto ai reati societari e bancari, le persone denunciate sono state 86, di cui 10 arrestate, con patrimoni illeciti sequestrati per oltre 18 milioni di euro. Inoltre, è proseguita l’attività a contrasto delle frodi e delle truffe poste in essere da chi ha inteso approfittarsi dell’emergenza sanitaria, soprattutto nel campo dell’illecito commercio dei dispositivi di protezione individuale (vendita abusiva o con segni mendaci, immissione in commercio in assenza dei requisiti previsti, manovre speculative su prezzi, frodi in danno dei consumatori e di enti pubblici, introduzione in contrabbando nel territorio nazionale, ecc.), che ha consentito di denunciare 120 soggetti, di segnalarne altri 1.353 alle competenti Prefetture e di sequestrare oltre 10 milioni di dispositivi di protezione
individuale.

CONTROLLO DEL TERRITORIO E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI

Il controllo del territorio, dei laghi e dello spazio aereo sovrastante per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato da un dispositivo d’intervento unitario, che integra tra loro le componenti territoriali, investigative e aeronavali del Corpo.
Nell’azione di contrasto al traffico di stupefacenti sono stati denunciati 1.085 soggetti, di cui 228 arrestati, con il sequestro di circa 8 tonnellate di cocaina, eroina, hashish, marijuana ed altre sostanze psicotrope, oltre a 24 mezzi utilizzati per il relativo trasporto. Ammontano, invece, a 203 gli interventi nel settore delle accise, con il sequestro di oltre 324.108 kg. di prodotti energetici e 2,1 milioni di litri di alcool consumati in frode, mentre sono stati 190 i soggetti sanzionati per violazioni in materia di controlli sui prezzi dei carburanti praticati dai distributori stradali.
Nel settore del contrasto alla contraffazione e alla vendita di prodotti pericolosi e non sicuri, nonché della tutela del made in Italy e dei distretti industriali lombardi, sono stati denunciati 2.467 soggetti e sequestrati circa 19 milioni di prodotti contraffatti di varia natura (in prevalenza capi e accessori di abbigliamento, calzature, pezzi di ricambio per
veicoli, prodotti cosmetici e di profumeria, accessori per telefonia, strumenti e apparecchi medicali, farmaci).

LE OPERAZIONI DI SOCCORSO

Gli interventi effettuati dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) lombardo, composto da militari altamente specializzati e da unità cinofile da soccorso presenti nella provincia di Sondrio, presso le Stazioni di Bormio, Madesimo e Sondrio, nonché presso la GUARDIA DI FINANZA Comando Regionale Lombardia Stazione di Edolo in provincia di Brescia, sono stati 647 ed hanno permesso di portare in salvo 517 persone, in molti casi con il fondamentale supporto degli elicotteri del Corpo. Sono stati, invece, 36 i soggetti tratti in salvo sui principali laghi lombardi dalle unità navali e dei mezzi aerei del Reparto Operativo Aeronavale di Como.

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