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Abbiategrasso

Fiocco rosa all’Annunciata: è nata Mila

Lunedì 16 maggio alle 9.32, all’Ospedale Fornaroli di Magenta, è nata Mila. La mamma Anna, insegnante d'inglese, è una rifugiata ucraina ospite all'Annunciata.

Fiocco rosa all’Annunciata: è nata Mila
Attualità Magenta e Abbiategrasso, 22 Maggio 2022 ore 12:00

Lieto evento alla cooperative Lule di Abbiategrasso. Lunedì 16 maggio alle 9.32 , presso l’Ospedale Fornaroli di Magenta, è nata Mila. La bimba pesa 3 chili e 200 grammi.

Lo straordinario impegno di Lule

Sia lei che la mamma (Anna, 30 anni, insegnante di inglese) stanno bene e a breve faranno ritorno all’Ex Convegno dell’Annuciata dove le aspetta la sorella maggiore Zlata (6 anni).

Anna è una dei 16 adulti e 13 bambini accolti ad Abbiategrasso e assistiti dalla cooperativa Lule. Questi i numeri dell’accoglienza dei profughi provenienti dalla guerra in Ucraina nella Città del Leone. Una nuova sfida per la cooperativa Lule quindi e per il suo impegno a sostegno di chi si trova in condizione di fragilità. Dopo un mese dal suo avvio il Cas, cioè il Centro di Accoglienza Straordinario dell'Annunciata di Abbiategrasso, destinato all'accoglienza dei profughi ucraini e attualmente affidato alla gestione della Lule, sta già operando a pieno regime.

L'impegno del sodalizio

La presidente Mariapia Pierandrei spiega: “Ci occuperemo nelle prossime settimane e fino alla fine di luglio di quello che può essere il dare un supporto al loro benessere psicologico e fisico. Sono tutte persone che sono in Italia senza mariti e senza i figli maggiorenni – in Ucraina infatti, poco dopo lo scoppio della guerra è stato vietato agli uomini in età da poter abbracciare le armi di lasciare il Paese - per cui con uno strappo dal punto di vista emotivo molto importante. “Continueremo in questa direzione – prosegue la presidente della cooperativa Lule - e il nostro obiettivo primario è quello di insegnare loro l'italiano perché imparare la lingua vuol dire dare loro uno strumento di autonomia fondamentale sia per potersi muovere sul territorio, ma anche per poter trovare un lavoro. Queste persone hanno l'esigenza di cercare un impiego – tutti e 29 i profughi ucraini ospitato al convento dell’Annunciata sono infatti in attesa di visti, alcuni permanenti, per poter risiedere nel nostro Paese - e di poter mandare i soldi alle famiglie che sono rimaste in Ucraina, perché il contesto nel loro paese è anche di povertà indipendentemente dalla guerra”.

Il Convento dell’Annunciata è uno degli spazi forse migliori per poter organizzare un’attività d’accoglienza perché non presenta rischi di ghettizzazione degli ospiti visto che nello stesso luogo hanno sede molte attività culturali della città – come il Coro – e operano diverse associazioni.

Il sogno di Anna

Nel chiostro del convento Anna ci racconta la sua storia. In Ucraina era un’insegnante e ora prosegue le sue lezioni con studenti in più Paesi grazie alla Dad. “Vengo da Dnipro – esordisce Anna - e sono arrivata qui incinta all'ottavo mese con mia figlia Slata di sei anni. In Ucraina sono rimasti i miei genitori, che vivono a Kerson, una città occupata dai russi, quindi non possono lasciare il paese e anche mio marito è dovuto restare lì. Ad Abbiategrasso mi trovo davvero bene perché sono stata accolta davvero con tanto calore ed è un posto molto tranquillo. In Ucraina facevo l'insegnante di inglese e continuo a farlo in Dad, solo che adesso i miei studenti sono sparsi in tutto il mondo”.

Anna però è fra coloro i quali sperano di poter tornare in Ucraina un giorno: “Mia figlia si chiamerà Mila – conclude Anna - e spero che la guerra finisca al più presto in modo da poter tornare nel nostro paese”.

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