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Famiglia in precarie condizioni abitative: il Comune propone l'housing sociale

Radice ha prospettato a Cadoni un’offerta di housing sociale -la terza nel corso del 2022-

Famiglia in precarie condizioni abitative: il Comune propone l'housing sociale
Attualità Legnano e Altomilanese, 28 Dicembre 2022 ore 09:33

Ieri mattina, 27 dicembre, il sindaco di Legnano Lorenzo Radice ha incontrato Ignazio Cadoni, il cittadino in cerca di una soluzione alla precaria condizione abitativa della sua famiglia.

Famiglia in precarie condizioni abitative: l'incontro con il sindaco

Radice ha prospettato a Cadoni un’offerta di housing sociale -la terza nel corso del 2022- che l’ufficio Servizi sociali ha studiato per la situazione specifica della famiglia alla luce della nascita, all’inizio dicembre, del terzo figlio, le cui condizioni di fragilità sono state rese note dalla famiglia. La soluzione prevede la sistemazione in housing sociale di compagna e figli e dell’uomo in due appartamenti vicini, facilitando quindi l’unitarietà della famiglia.

La prima proposta era stata rifiutata

L’ufficio Servizi sociali, pochi giorni dopo la nascita del terzo figlio, aveva infatti proposto un incontro a
Cadoni per prospettargli questa soluzione, ma Cadoni si era detto non interessato alla proposta rifiutando l’incontro. In queste ore sono pervenute, inoltre, al Comune alcune disponibilità di privati pronti a mettere a disposizione appartamenti per alloggiare la famiglia. Per tutti questi motivi il Comune ribadisce la disponibilità dei Servizi sociali a costruire una proposta per aiutare la famiglia a ripartire in un percorso verso l’autonomia.

Il commento del sindaco Radice

«Il Comune di Legnano, storicamente, ha sempre avuto grande attenzione al problema della casa e anche questa volta è venuto incontro alle necessità della famiglia Cadoni con diverse proposte, l’ultima delle quali considera un bisogno espresso dal padre, quello di restare il più possibile vicino al resto della famiglia - sottolinea Radice - Ho invitato il signor Ignazio a passare nei nostri uffici per parlare di questa soluzione di housing sociale che, fra l’altro, permetterebbe alla famiglia di ottenere un miglior punteggio nella graduatoria degli alloggi pubblici. E ho ribadito che le porte degli uffici dei servizi sociali sono sempre aperte a lui come a tutti coloro che, per uscire dalla situazione di difficoltà in cui si trovano, sono disposti a farsi aiutare».

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