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appuntamento in auditorium

Faccia a faccia con l'alpinista Hervè Barmasse

Nato ad Aosta il 21 dicembre 1977, Barmasse racconta nelle sue conferenze il coraggio delle decisioni intrecciato all’umana fragilità.

Faccia a faccia con l'alpinista Hervè Barmasse
Attualità Rhodense, 13 Settembre 2022 ore 12:25

Appuntamento il 29 settembre 2022 a Rho con il grande alpinista Hervè Barmasse che incontrerà gli appassionati di montagna all'auditorium Padre Reina.

Appuntamento con Hervè Barmasse

“Le montagne non si conquistano, decidono di farsi conoscere, salire, attraversare” In montagna si avanza passo dopo passo. Finché si affrontano sentieri ben tracciati si avanza sicuri, vincendo solo la fatica della salita, ma quando la sfida si fa complicata si devono fare i conti con la propria piccolezza di fronte alla maestosità delle vette e con la propria paura. Gli alpinisti lo sanno bene. E sanno che questo vale sulle cime, alle prese con ramponi e chiodi, ma anche nella vita. Non basta il coraggio, serve molto di più.

Forte dell’esperienza maturata affrontando itinerari particolarmente difficili in Italia e in tutto il mondo, Hervé Barmasse ha imparato a considerare quanto le salite gli hanno insegnato e a raccontare ad altri come affrontare la montagna e la vita, riuscendo a guardare oltre l’orizzonte sapendo che quando si hanno alti obiettivi si può anche andare incontro a un fallimento.

La vita e le imprese dell'alpinista

Nato ad Aosta il 21 dicembre 1977, Barmasse racconta nelle sue conferenze il coraggio delle decisioni intrecciato all’umana fragilità e alla paura. Il 29 settembre 2022, alle ore 21, sarà presente all’Auditorium padre Reina di via Meda a Rho, per raccontare, anche attraverso video e fotografie, le sue avventure tra le montagne del mondo: Alpi, Pakistan, Patagonia, Cina, Nepal etc. La serata è organizzata con lui dall’Assessorato allo Sport.

Alpinista, atleta del Global Team The North Face®, scrittore, regista di film di montagna, è partito come guida alpina del Cervino rinunciando alla carriera di sciatore in seguito a un brutto incidente. Il suo nome è legato all’apertura di nuove vie, da quella affrontata in solitaria sul Cervino a quella sul Cerro San Lorenzo in Patagonia.

Di recente ha affrontato un’ascensione esemplare in Himalaya salendo in stile alpino la Parete Sud dello Shisha Pangma (8027 metri) in appena 13 ore. Dopo diversi premi e alcuni documentari realizzati come regista, la sua prima fatica letteraria: “La montagna dentro”, edito da Laterza, nel maggio 2015. Da allora insegna nelle sue conferenze il rispetto per la montagna e ciò che si nasconde dietro l’avventura dell’alpinismo. Alle aziende propone percorsi motivazionali raccontando “la capacità decisionale in situazione di forte stress emotivo, il valore della cordata e quindi del lavoro in team, la giusta interpretazione di un fallimento, l’entusiasmo e la passione come valore aggiunto per vivere una vita migliore”.

Il 29 settembre alcuni posti saranno riservati al Club Alpino italiano. L’ingresso è libero fino all’esaurimento dei posti disponibili.

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