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Eliminati gli autovelox dalla tangenzialina

Il grande progetto di Città Metropolitana è durato due anni, i rilevatori sono già spariti

Eliminati gli autovelox dalla tangenzialina
Attualità Rhodense, 05 Giugno 2022 ore 14:00

Eliminati gli autovelox dalla tangenzialina fra Settimo e Molino Dorino.

Settimo-Molino Dorino

I tanti automobilisti in transito sulla tangenzialina per Molino Dorino se ne sono subito accorti: da alcune settimane gli autovelox installati a novembre 2020 non sono più presenti.
Il tam tam si è diffuso in pochi giorni sui social, con l’usuale divisione di pareri fra chi festeggia l’eliminazione dei sistemi di rilevazione della velocità e chi invece teme che sul tratto si torni a correre creando pericoli.

Rilevatori spariti

Di comunicazioni ufficiali in merito non ne sono state date.
Gli autovelox, che in realtà sul tratto in questione erano dei sistemi di rilevazione della velocità media, erano stati installati a inizio novembre 2020 sul viadotto della tangenzialina, sia in direzione Molino Dorino, sia in direzione Cornaredo. L’allora vicesindaco di Città Metropolitana, Arianna Censi, aveva spiegato il ritorno dei rilevatori di velocità parlando di un progetto unico in Italia: nel territorio della Provincia di Milano erano state installate circa cento telecamere, fra cui una decina di rilevatori di velocità, in diversi punti critici al fine di prevenire incidenti e altri comportamenti scorretti come l’abbandono di rifiuti.
Nel frattempo, però, è successo che il tratto di strada in questione è passato in gestione da Città Metropolitana ad Anas, Azienda Nazionale Autonoma Strade Statali. Non l’intera strada, ma solo il tratto (evidenziato nella foto) fra la rotonda al confine con Cornaredo e sino ai due distributori di carburante all’altezza di via Molinetto.

Installati nel 2020

I rilevatori di velocità posizionati sul territorio di Settimo Milanese da Città Metropolitana erano autorizzati per un anno, sino a fine ottobre 2021. Sono rimasti qualche mese in più, in attesa di capire se Anas volesse prendersene carico.
Ma Anas non ha mostrato interesse nel portare avanti il progetto di sicurezza stradale che aveva preso il via neanche due anni fa. E così telecamere e rilevatori sono stati ritirati da Città Metropolitana, che pare intenzionata a riutilizzarli su altre tratte del proprio territorio.

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