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IMPORTANTE RICONOSCIMENTO

E' Guido Azario il perito industriale più brillante: a lui il Premio Fabio Vignati

La cerimonia sabato 8 ottobre negli spazi della Famiglia Legnanese

E' Guido Azario il perito industriale più brillante: a lui il Premio Fabio Vignati
Attualità Legnano e Altomilanese, 01 Ottobre 2022 ore 18:22

E’ Guido Azario, chimico e imprenditore di successo, il destinatario del XXX Premio Fabio Vignati, prestigioso riconoscimento al merito professionale che l’APIL (Associazione dei Periti Industriali e Laureati) di Legnano assegna ogni due anni a chi, nel mondo dell’azienda o della scuola, nel sociale così come nell’associazionismo, ha saputo distinguersi in modo particolare.

L'origine del premio

Intitolato alla memoria di un cittadino illustre quale fu, appunto, Fabio Vignati, perito industriale, sindaco di Legnano dal 1923 al 1927 e podestà nel successivo quinquennio, il Premio sarà assegnato sabato 8 ottobre alle 10, nell’ambito del convegno Biotecnologie: applicazioni quotidiane e prospettive, che l’APIL terrà nella Sala delle Giare della Famiglia Legnanese.

I relatori dell'evento

In qualità di relatrici si alterneranno al microfono Paola Branduardi, Professore Ordinario di Chimica delle Fermentazioni e Microbiologia Industriale all’Università di Milano-Bicocca e Maria Luisa Nolli, Amministratore Delegato di NCNbio s.r.l. e professore a contratto di Biochimica Industriale all’Università di Pavia. Non mancherà il saluto di Paolo Heiniger, Presidente dell’Apil e di Gianfranco Bononi, presidente della Famiglia Legnanese, al quale spetterà fare gli onori di casa.

Il motivo della scelta

Perché la scelta del direttivo di APIL si sia indirizzata su Guido Azario è presto detto: la sua azienda- la Wiz Chemicals di Dairago- specializzata nella produzione di additivi per la realizzazione di laminati decorativi utilizzati nel settore dell’arredamento (piani delle scrivanie, top delle cucine, finti parquet), è la numero uno al mondo. Con il fiuto del vero capitano d’industria quale è e con il supporto dei validi collaboratori di cui si è circondato, Azario ha saputo, infatti, concentrarsi e specializzarsi in questa nicchia della chimica, raggiungendo livelli altissimi.

Con un fatturato annuo di 30 milioni di euro, i suoi 38 dipendenti (la metà dei quali laureati) e 9000 tonnellate di materiale tutto “made in Dairago”, la Wiz esporta il 90% della propria produzione. Di più recente costituzione è, inoltre, una nuova divisione (denominata “LaVitaWiz”) dedicata al mondo delle biotecnologie applicate sia al settore del food, che a quelli nutraceutico e cosmetico. Grazie al Know How familiare- spiega l’imprenditore legnanese- una decina di anni fa abbiamo pensato di ampliare la vocazione dell’azienda, dedicandoci alla produzione di coadiuvanti tecnologici per l’industria casearia, vinicola, della birra e della panificazione. Si tratta di colture starter a base di microorganismi che consentono la fermentazione dei vari substrati alimentari. E anche nel campo delle biotecnologie il successo non ha
tardato a manifestarsi, se si considera che l’azienda ha già depositato ben cinque brevetti.

Una curiosità

Bello concludere con un particolare curioso: come si diceva, il premio che Azario riceverà è dedicato alla memoria di Fabio Vignati. Ebbene, non tutti sanno che l’imprenditore legnanese vive nella villa di corso Sempione che, un tempo, era proprio la dimora dell’ex sindaco e podestà.

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