Attualità
L'iniziativa

Due eventi straordinari nella giornata della lotta contro le mafie

Un incontro con gli studenti del Cavalleri e una tavola rotonda con, tra gli altri, Salvatore Borsellino: gli eventi contro le mafie a Parabiago.

Due eventi straordinari nella giornata della lotta contro le mafie
Attualità Legnano e Altomilanese, 19 Marzo 2022 ore 10:22

Giornata della Memoria e dell'Impegno per le vittime di mafia: lunedì 21 marzo 2022 due eventi straordinari a Parabiago con chi da sempre lotta contro la mafia e sostiene le vittime di reati.

Giornata della lotta contro le mafie: l'incontro con gli studenti

Il 21 marzo ricorre la Giornata della Memoria e dell’Impegno per le Vittime di mafia. L’Amministrazione comunale ne parla con gli studenti delle scuole superiori e con i cittadini portando le testimonianze di chi, da sempre, lotta contro i crimini di mafia e sostiene le vittime. Due, quindi, gli eventi straordinari in programma che hanno come incipit la famosa frase di Paolo Borsellino “Possiamo sempre fare qualcosa”.

Lunedì mattina, alcuni ragazzi del Liceo Cavalleri, incontreranno presso la sala consiglio del comune:
·       Alessandro Politi – Giornalista d’inchiesta, oggi inviato Rai. Ha realizzato decine di inchieste in Italia e all'estero prevalentemente legate a cronaca nera, diritti dei cittadini, malasanità e baby gang;
·       Elisabetta Aldrovandi - Garante per la tutela delle vittime di reato Regione Lombardia e Presidente dell’Osservatorio nazionale sostegno vittime di reato;
·       Il vicecomandante della Polizia Locale di Parabiago Angelo Imperatori;
·       Il padre di una ragazza a capo di una presunta baby gang, che testimonierà a volto coperto per tutelare la figlia in quanto minorenne.

L’incontro prevede momenti di confronto con gli ospiti ai quali l’Amministrazione comunale consegnerà un riconoscimento come gesto di riconoscenza per l’impegno costante per la legalità. Si parlerà di mafie e del connubio di queste con traffico e consumo di sostanze stupefacenti anche da parte degli adolescenti.

Un'edizione straordinaria di Filo Diretto anche con Salvatore Borsellino

Alle 18 di lunedì 21 marzo, invece, un’edizione straordinaria di Filo Diretto (sulla pagina facebook Parabiago Città e sul canale youtube Città di Parabiago) propone una tavola rotonda con:
·       Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo Borsellino assassinato da cosa nostra nel 1992 (strage di via D’Amelio), e da allora attivo nella lotta contro le mafie;
·       Gianpiero Colombo, referente del presidio di Legnano dell’associazione Libera contro le mafie;
·       Federica Marcucci, responsabile tavolo antimafia Canegrate, che riunisce diverse associazioni del territorio.

"Parleremo di legalità ad ampio raggio"

Ha affermato l'assessore alla Cultura Barbara Bendettelli:

"Abbiamo proposto questi due momenti distinti per cercare di parlare di legalità ad ampio raggio. Poter ospitare nella città di Parabiago persone di un certo rilievo che si occupano di giustizia quotidianamente, non è scontato. Li ringrazio per la loro disponibilità di tempo che denota quanto il tema della lotta alle ingiustizie e il supporto alle vittime sia per loro rilevante. Invitiamo i cittadini a seguire Filo Diretto alle ore 18:00 lunedì 21 marzo, è davvero un’occasione per avere uno sguardo anche al territorio che non è esente da infiltrazioni mafiose, sono infatti diversi sul territorio i beni confiscati alle mafie. Parlarne, informarsi, diventa per tutti noi un’occasione per aprire gli occhi su un fenomeno attuale anche se, all’apparenza, invisibile".

"Bisogna ricordare i nomi di tutte le vittime della mafia"

Ha poi continuato il sindaco Raffaele Cucchi:

"Ringrazio l’assessore Benedettelli per l’organizzazione di questi due appuntamenti perché ci dà l’opportunità di non rimanere inerti, ma in qualche modo, collaborare a diffondere principi di legalità partendo dall’esperienza di coloro che da sempre si battono contro le mafie. Bene, dice sempre Salvatore Borsellino… anche a distanza di tempo, bisognerebbe ricordare i nomi di tutte le vittime di reati mafiosi, partendo dai cinque agenti che accompagnavano il giudice Paolo Borsellino in visita a casa della madre il 19 luglio 1992, la sua scorta: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli".

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