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l'intervista

Covid un anno dopo: "A novembre 2020 avevamo 280 ricoverati, oggi 18"

Le parole del direttore generale dell'Asst Niguarda di Milano in merito alla situazione Covid attuale.

Attualità Milano città, 10 Novembre 2021 ore 09:24

E' già passato un anno da quando la Lombardia sprofondava nell'incubo della terza ondata dell'emergenza Covid. A distanza di 12 mesi il direttore generale dell'ospedale Niguarda di Milano, Marco Bosio, ha fatto il punto sulla situazione.

Covid un anno dopo: 200 ricoverati in meno

"Certamente la situazione di oggi è molto diversa rispetto a quella che avevamo esattamente un anno fa. Per dare due numeri oggi a Niguarda abbiamo 18 persone ricoverate, l'anno scorso eravamo a 280. Anche la gravità delle patologie è molto diversa. Lo scenario è quindi sotto controllo, ma non dobbiamo abbassare la guardia. Sicuramente, a livello di ricoveri, abbiamo una situazione che per ora ci rende tranquilli".

La componente vaccinazioni

"La vaccinazione  è quello che ha fatto variare completamente la fenomenologia di questa terribile malattia -ha proseguito Bosio - I numeri danno riprova di questo. Adesso si può fare la terza dose e tutti devono avere fiducia. Ora è il momento di tutti gli operatori socio-sanitari, delle persone fragili, degli over 60, in attesa di ulteriori indicazioni. Quello che chiediamo a tutti è di confrontarsi con fiducia con i propri medici, con i propri sanitari, di venire a vaccinarsi perché è l'unica modalità con la quale riusciamo a contenere questi numeri".

La ripresa delle altre attività ospedaliere

Ragionando in termini più generali e guardando alla situazione dell'ospedale Niguarda, il direttore Bosio ha evidenziato come l'anno scorso erano stati bloccati  tutti i ricoveri che non erano interventi chirurgici urgenti.

"Adesso stiamo andando a pieno regime. Stiamo affrontando questa malattia, grazie alla vaccinazione, come le altre patologie. La vaccinazione quindi ci salvaguarda e fa in modo che si riescano a curare anche le persone che hanno altre patologie e hanno, chiaramente, grandi necessità".

Il vaccino antinfluenzale

Il capitolo finale è dedicato alla vaccinazione antinfluenzale. Ha concluso il direttore Bosio:

"È assolutamente importante  vaccinarsi anche con l'antinfluenzale. Il virus attualmente è già circolante. Lo si vede anche al Pronto soccorso: ci sono persone con sintomi respiratori, ma non hanno il Covid. Anche in questo caso la vaccinazione diventa quindi fondamentale proprio per quelle fasce più deboli per cui, come tutti gli anni, la campagna antinfluenzale, associata alla terza dose, diventa lo strumento e la ricetta importante per salvaguardare noi stessi, ma anche per permettere di continuare una vita normale".