Un uomo straordinario, capace di creare un vero e proprio impero dal nulla, armato solo del suo spirito imprenditoriale, del suo sorriso, ma soprattutto della qualità che sempre l’ha contraddistinto: l’altruismo. Si è spento lunedì all’età di 87 anni Ambrogio Penati: una vera e propria istituzione per Corbetta e per tutto il magentino, dov’era conosciuto come il signore incontrastato degli elettrodomestici. Ieri, mercoledì 23 febbraio le esequie.

Corbetta piange Ambrogio Penati: il signore degli elettrodomestici

Nato nel 1934 a Milano ma cresciuto in città dove i genitori, di origine trentina, lavoravano alla villa Pisani Dossi, sin da piccolo si dovette subito rimboccare le maniche iniziando a fare lavori molto umili, ma continuando in parallelo gli studi e diplomandosi a Milano come perito elettronico. A 18 anni, prestando servizio di leva alla caserma dei Vigili del Fuoco di Milano, viste le sue capacità e nozioni elettroniche iniziò a riparare le radio degli ufficiali della caserma, innamorandosi letteralmente del lavoro tant’è che, una volta terminato il servizio, nel ‘57 aprì proprio a Corbetta una piccola bottega. Il lavoro inizialmente era legato a riparazioni dei primi e piccoli elettrodomestici, ma si ampliò con l’avvento di lavatrici e frigoriferi che consegnava personalmente dopo la riparazione, anche a tarda sera, con la moglie Teresina Ranzani sposata nel ‘62 e con la quale ha avuto due figlie: Stefania ed Antonella.

Negli anni ‘70, visto il giro d’affari sempre crescente, la famiglia Penati acquistò il cinema Verdi dove trasferì l’attività che negli anni successivi crebbe ulteriormente spostandosi nuovamente nel centro sulla statale 11. Una crescita che si espanse ancora di più negli anni ‘80 con la creazione del marchio Euronics, di cui Penati fu tra i soci fondatori e che nel corso degli anni lo ha portato a gestire ben 8 punti vendita su quattro diverse province tra Lombardia e Piemonte con sedi a Magenta, Corbetta, Abbiategrasso, Vigevano, Cesano Boscone, Pavia, Busto Arsizio e Milano.

"Papà è stato una persona straordinaria - spieg la figlia Stefania - Amava molto nostra madre, noi figlie e le sue splendide nipoti. È sempre stato una persona dal grande altruismo con un cuore immenso, sempre pronto ad aiutare gli altri, anche dal punto di vista economico, spesso rimettendoci. Ci tengo molto a ringraziare quelli che ci sono stati vicini con un messaggio o una chiamata, lo staff dell’Hospice di Abbiategrasso che in questi ultimi giorni si è occupato in maniera encomiabile di papà ed infine il signor Binaghi della Sabiana che fu il primo a credere in mio padre concedendogli ormai sessant’anni fa un prestito grazie al quale potè aprire la sua attività".

La notizia integrale sul numero di Settegiorni Magenta-Abbiategrasso in edicola venerdì 25 febbraio.