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Controlli sulla diffusione del tarlo asiatico

Gli esperti dovranno esaminare da vicino le singole piante

Controlli sulla diffusione del tarlo asiatico
Attualità Rhodense, 07 Ottobre 2022 ore 15:31

Il Servizio Fitosanitario Regionale si prepara a effettuare indagini fitosanitarie sulle piante presenti nel territorio del comune di Rho al fine di rinvenire eventuali segni della presenza dell’Anoplophora chinensis.

Anche nelle abitazioni private

Il Servizio Fitosanitario Regionale si prepara a effettuare indagini fitosanitarie sulle piante presenti nel territorio del comune di Rho al fine di rinvenire eventuali segni della presenza dell’Anoplophora chinensis, il cosiddetto tarlo asiatico con cui si fanno i conti da alcuni anni. Si tratta di un organismo nocivo che minaccia seriamente gli alberi in cui trova casa. Gli esperti dovranno esaminare da vicino le singole piante nell’ambito di aree agricole, verde pubblico e anche il verde privato. Sarà dunque necessario avere accesso anche a proprietà private, dove i tecnici potranno procedere come su tutto il territorio comunale al prelievo di campioni per le verifiche di laboratorio.

Le indagini fitosanitarie saranno svolte da personale dipendente Ersaf (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) appositamente formato: i tecnici saranno dotati di tesserino di riconoscimento del Servizio Fitosanitario, che terranno bene in vista. Chi volesse accertarsi della loro reale appartenenza all’elenco del personale abilitato da Regione Lombardia potrà eventualmente contattare la Polizia locale che risponde al numero 02.93332-206.

Il tarlo asiatico si è diffuso in alcune zone della Lombardia. Le femmine depongono le uova sotto la corteccia, le larve durante il loro sviluppo scavano profonde gallerie nel legno per poi impuparsi. Gli adulti fuoriescono dalle piante attraverso fori circolari aperti con le mandibole. Le piante maggiormente sensibili sono Aceri, Noccioli, Platani, Carpini, Betulle, Ontani, Faggi, Meli, Peri, Rose, Lauri, Olmi, Cornioli, Lagestroemie, Biancospini, Salici, Ippocastani, Pioppi e Agrumi.

Per identificare la presenza del tarlo asiatico occorre monitorare eventuali mucchietti di segatura alla base delle piante e fori circolari di sfarfallamento degli adulti di circa 1,5-2 cm di diametro.

Un’azione preventiva

La sorveglianza rappresenta un aspetto fondamentale per individuare tempestivamente eventuali introduzioni del parassita. Per lette vanno distrutte le piante infestate e quelle limitrofe. Informazioni ulteriori si trovano su www.fitosanitario.regione.lombardia.it

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