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Cittadinanza attiva: da oggi è possibile candidarsi

I cittadini del Comune di Legnano interessati alla proposta possono candidarsi sul sito web comunale.

Cittadinanza attiva: da oggi è possibile candidarsi
Attualità Legnano e Altomilanese, 03 Agosto 2022 ore 13:30

È disponibile da oggi sul sito legnano.org il modulo per presentare all’amministrazione comunale di Legnano le proposte di collaborazione per la cura e la gestione condivisa dei beni comuni urbani.

Cittadinanza attiva: ecco come candidarsi

La possibilità di candidarsi a collaborare con l’amministrazione comunale segue l’approvazione da parte del consiglio comunale del relativo regolamento avvenuta lo scorso 31 maggio. Scopo del regolamento è promuovere la cittadinanza attiva, ossia permettere e facilitare lo svolgimento di attività in favore della comunità e dell’interesse generale senza fini di lucro.

«È sempre più evidente a tutti che la vivibilità e il decoro di una città dipendano in modo determinante anche dal comportamento dei suoi abitanti -chiarisce l’assessore alla Quotidianità Monica Berna Nasca. La nostra amministrazione crede nella sussidiarietà e nel ruolo attivo che i cittadini possono giocare nella gestione di una parte del patrimonio pubblico e ha scelto, allo scopo, di dotarsi di un regolamento che possa rendere possibile e stimolare forme di collaborazione. In questi quasi due anni di amministrazione abbiamo ricevuto molte segnalazioni da parte dei cittadini su criticità che hanno riscontrato a Legnano; di questo li abbiamo puntualmente ringraziati attivandoci per trovare una soluzione. Ma abbiamo anche registrato la disponibilità di chi voleva adoprarsi per migliorare quella situazione; ed è questo ad averci definitivamente convinto della necessità di avviare una qualche forma di collaborazione con i cittadini. Adesso è quindi arrivato il momento di provare ad affrontare queste criticità da un altro angolo visuale; chi vede situazioni problematiche può adoperarsi in prima persona, d’intesa con l’amministrazione, per contribuire a risolverle. È un cambio di paradigma: ogni cittadino può diventare responsabile della gestione di un bene adoperandosi in favore della nostra comunità».

Prendersi cura dei beni comuni

Da ricordare che la partecipazione ad attività di cura e di gestione condivisa dei beni comuni urbani è aperta a tutti e che, nel caso di cittadini minorenni, la partecipazione può avvenire sotto la responsabilità di un cittadino di maggiore età e con il consenso dei genitori. L’espressione beni comuni urbani indica i beni materiali che, indipendentemente dalla titolarità, “i cittadini e l'Amministrazione riconoscono essere strumentalmente collegati alla realizzazione degli interessi di tutti i cittadini”. I cittadini interessati a occuparsi di beni comuni devono formulare una proposta di collaborazione per realizzare un intervento di cura, gestione condivisa dei beni comuni urbani che, se accettata, porterà alla stipula di un patto di collaborazione, ossia l’accordo con cui l’Amministrazione e i cittadini attivi definiscono finalità, obiettivi e risultati attesi, le modalità gestionali degli interventi sui beni comuni e in cui si esplicitano gli ambiti di responsabilità di ciascuna delle parti. Sulla base del regolamento, la durata delle attività non supera normalmente i tre anni, ma periodi più lunghi possono eventualmente essere pattuiti in relazione al tipo di patto. I patti di collaborazione regolano anche le attività di monitoraggio e controllo delle attività per valutare in corso d’opera l’attualità dell’interesse perseguito, la congruenza tra finalità, obiettivi, risultati, la sostenibilità, e individuare possibilità di miglioramento. Due sono le modalità di sottoscrizione dei patti:
l’Amministrazione offre ai cittadini attivi proposte di collaborazione mediante la pubblicazione di avvisi periodici e raccogliendone le manifestazioni d’interesse oppure i cittadini attivi possono avanzare proposte autonome, con una relazione illustrativa sull’intervento, la finalità dello stesso e le condizioni di fattibilità.

La stipula del patto di collaborazione è preceduta da una fase istruttoria, necessaria ad acquisire le necessarie intese e autorizzazioni, e a stabilire, di concerto con i proponenti, le condizioni definitive del patto stesso. In caso i cittadini ne fossero sprovvisti, l’Amministrazione attiverà a loro vantaggio, in relazione alle attività previste dai patti di collaborazione, idonee tutele assicurative nei rami di infortunio e di responsabilità civile per danni causati a terzi o ai beni oggetto di patto di collaborazione. La partecipazione è aperta tutto l’anno. Nell'ambito dei patti di collaborazione, l'Amministrazione non può in alcun modo destinare contributi in denaro a favore dei cittadini attivi.

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