l'incontro e il confronto

Cinquantesimo anniversario per la cooperativa sociale Basaglia

L'appuntamento è a Trieste nel teatro Franca e Franco Basaglia, il luogo dove sorgeva l'ex ospedale psichiatrico provinciale

Cinquantesimo anniversario per la cooperativa sociale Basaglia
Aggiungi Prima Milano Ovest alle tue fonti preferite

E’ presente anche il sindaco di Legnano, Lorenzo Radice, al convegno organizzato a Trieste in occasione del 50° anniversario della nascita della cooperativa sociale lavoratori uniti Franco Basaglia.

50° anniversario per la cooperativa Basaglia

Ripartire dal lavoro. Da quel lavoro su cui è fondata la nostra Repubblica: non il lavoro sottopagato, concesso, sommerso, non considerato. Il lavoro che conferisce dignità, che riconosce diritti, che trasferisce potere. E non solo potere d’acquisto. Un lavoro alla portata di tutte e di tutti, che tiene conto delle differenze e delle situazioni di partenza e rimuove gli ostacoli per una piena partecipazione di ciascuna e ciascuno. Non è una questione individuale, che ognuno si gioca per conto suo; non è un problema del singolo, di cui occuparsi in modo assistenzialistico: è una scelta che attiene all’identità della comunità che si vuole costruire e nella quale si vuole vivere, dove non ci sono soggetti che occupano spazi ed eventualmente li concedono ad altri o li fanno attraversare a condizioni capestro. Sono beni comuni a cui tutti concorrono e che tutti — pubblico e privato, istituzioni e associazioni, imprese e liberi professionisti — sono chiamati a custodire e a rigenerare per una gestione collettiva che restituisca voce anche a chi finora ha messo solo braccia, che cancelli le disuguaglianze.

Di questo e di altro si è parlato ieri e si continuerà a parlare oggi, venerdì 21, e domani, sabato 22 ottobre, a Trieste nel teatro Franca e Franco Basaglia, che si trova nel Parco culturale di San Giovanni, il luogo dove sorgeva l’ex ospedale psichiatrico provinciale, in un convegno organizzato e promosso dal Dipartimento Assistenza Integrata Dipendenze e Salute Mentale dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (ASUGI), dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Trieste, dalle cooperative sociali Lavoratori Uniti Franco Basaglia (CLU), che quest’anno festeggia i primi 50 anni di vita, Agricola Monte San Pantaleone e La Collina e dall’associazione Conferenza per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia (COPERSAMM), tutte realtà queste ultime nate dal processo di deistituzionalizzazione avviato dalla riforma psichiatrica di Franco Basaglia: 39 relatori e relatrici provenienti da tutt’Italia e dall’estero (qui il programma: https://www.impresasociale2022.net/programma/) parleranno di cosa significhi fare impresa sociale oggi, in un momento in cui prevale la cultura prestazionale e i diritti sono sempre più fragili; di come sia possibile contaminare la società dello spirito che ha animato la nascita delle cooperative sociali e più in generale di ogni impresa collettiva; di tutte le esperienze virtuose che esistono nel nostro Paese e non solo e che faticano a fare sistema.

Un confronto continuo con gli esperti

Ricercatori, amministratori, imprenditori si sono alternati e continueranno ad alternarsi nel corso di quattro sessioni per confrontarsi su questi temi ed esplorare strade sempre più inclusive capaci di proporre modelli di sviluppo sostenibili e democratici ma non per questo improduttivi. L’intervento del sindaco Radice presenterà la visione strategica della città del futuro e parlerà della scuola come della più grande “impresa” della comunità legnanese: si tratta — afferma Radice — di guardare agli 11 mila studenti, di cui 3 mila provenienti da altri Comuni, che ogni giorno frequentano gli istituti di Legnano non come un insieme di costi, ma come un’enorme opportunità.