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Cento candeline per Giuseppina, "la mamma del paese"

Grande festa in oratorio a Vanzaghello per il secolo di vita della più anziana del paese.

Cento candeline per Giuseppina, "la mamma del paese"
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Da tre anni è la più anziana di Vanzaghello e domenica ha raggiunto il traguardo del centesimo compleanno. Giuseppina Maria Rosa, da tutti conosciuta come Pina, ha festeggiato in oratorio attorniata da una novantina di parenti, amici e vicini di casa, che hanno voluto celebrare il suo secolo di vita.

Vanzaghello in festa per i cento anni di Giuseppina Maria Rosa

Il sindaco Arconte Gatti ha affermato:

"Con grande soddisfazione festeggiamo la nostra mamma del paese, che con cento anni di storia alle spalle ha vissuto la guerra e visto tanti cambiamenti. Pina ci insegna una bella cosa: l’abbiamo sempre vista col sorriso, sempre allegra e disposta con animo altruista a raccontarci i suoi aneddoti".

Il segreto della sua longevità? E' sempre serena e spiritosa

Proprio questo sembra essere il segreto della sua longevità.Racconta la figlia Antonella Torretta:

"È buona d’animo, sempre serena e spiritosa. Le vogliono tutti bene non l’ho mai vista arrabbiata, è riservata e non si lamenta mai".

Cento candeline per Giuseppina, "la mamma del paese"
Giuseppina Maria Rosa con la maxitorta con cui è stata festeggiata all'oratorio

Il ricordo delle bombe e la norte prematura della mamma Rosa

Le difficoltà nel secolo che si è appena lasciata alle spalle non sono mancate, tra cui la guerra.Racconta Giuseppina:

"A volte sento ancora nelle orecchie il rumore degli aerei che bombardavano, io mi nascondevo sotto le coperte per la paura. Nella vita ho avuto tanta salute ma anche tanta tristezza, soprattutto per la morte prematura della mia cara mamma Rosa Mainini, quando io avevo solo 14 anni e i miei fratelli 16 e 8".

L'infanzia a Magnago e la scuola con la maestra Cesarina Raffaelli

Nata e vissuta a Magnago per trent’anni, Pina ha studiato fino alla quinta elementare

"con la maestra Cesarina Raffaelli di Milano, che arrivava con il treno e quando tardava noi bambini andavamo a cercarla in stazione. Poi all’età di 12 anni ho cominciato a fare la sarta e in seguito ho lavorato nelle tessiture Ferrario e Radici di Magnago. Nostro papà Enrico Rosa partiva presto la mattina in bicicletta per andare a lavorare a Busto Arsizio alla ditta Garavaglia e tornava la sera".

Negli anni della guerra "fortunatamente non ci è mai mancato da mangiare perché eravamo paesani, avevamo il terreno su cui coltivavamo le verdure e anche galline e altri animali», spiega.

Il matrimonio con Luigi Torretta e il trasferimento a Vanzaghello nel 1955

Nel 1955, quando aveva 31 anni, si è sposata con Luigi Torretta e si è trasferita a Vanzaghello. Dopo la nascita dei suoi due figli, ha lasciato il lavoro per dedicarsi alla famiglia. Giuseppina ha poi continuato a coltivare le sue passioni, che hanno contribuito a mantenerla attiva e tuttora autonoma, seppur con il supporto della figlia e del genero, per tanti anni: il cucito, il lavoro a maglia coi ferri, il giardinaggio e le chiacchierate con le cugine, le amiche e le vicine di casa.

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