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Pregnana Milanese

Carenza medici di base: Pregnana ne aveva 5, ora 2

"Non è certa l’assegnazione di un sostituto: potrebbe arrivare o non arrivare, lo stanno cercando, ma Regione non ha in servizio medici a sufficienza"

Carenza medici di base: Pregnana ne aveva 5, ora 2
Attualità Rhodense, 10 Aprile 2022 ore 14:00

Carenza medici di base a Pregnana, passati da 5 a 2 in due anni.

Medici a Pregnana

Sulla questione interviene il sindaco Angelo Bosani con un messaggio: "Molti pregnanesi da domani non avranno un medico di base e tra loro ci sono anche io, con i miei familiari e mia madre ottantatreenne: dopo il pensionamento del dottor Maestroni la dottoressa Tomba è stata il nostro medico per un paio d’anni, ma da domani non lo sarà più. Da paziente l’ho incontrata una sola volta. Da Sindaco invece ci siamo sentiti molto più spesso, specie negli ultimi mesi, quando abbiamo provato a stabilizzare la sua posizione come medico nella nostra comunità".

Richieste inutili

"Ho parlato con ATS numerose volte, dalla scorsa estate, per chiedere un incremento del numero di medici di base a Pregnana e la conferma della dottoressa Tomba. Avevo iniziato a farlo già dopo il ritiro dall’attività della dottoressa Maestroni - prosegue Bosani -
Ho contattato Polis Lombardia per provare a convincerli ad assegnare la dottoressa Tomba a Milano, invece che a Brescia, per il suo corso di specializzazione, così da consentirle di conservare il suo ruolo. Questa cosa non avrebbe creato danni a nessuno.
Abbiamo provato a smuovere Regione Lombardia anche sostenendo due raccolte firme alle quali hanno partecipato centinaia di voi. Abbiamo firmato e le abbiamo fatte avere al Presidente Fontana.
Alla fine ho scritto al Prefetto, chiedendo un suo intervento.
Nessuna di queste azioni istituzionali ha avuto esito positivo. Azioni istituzionali, sì, non schiamazzi mediatici o retorica acchiappaclick, perché io rappresento un’Istituzione, il Comune, che dialoga con altre Istituzioni".

Il sostituto al momento non c'è

"Devo dire che fino all’ultimo pensavo che la sua assegnazione sarebbe stata confermata: non perché sperassi nel reale interessamento di Regione alla nostra situazione sanitaria, ma perché ero convinto che “per comodità” lasciare la dottoressa Tomba al suo posto convenisse anche al Sistema Sanitario Regionale. Evidentemente mi sbagliavo.
Al momento le notizie che mi arrivano da ATS dicono che non è certa l’assegnazione di un sostituto: potrebbe arrivare o non arrivare, lo stanno cercando, ma Regione non ha in servizio medici a sufficienza. Li risentirò domani.
Ci sono Comuni nella nostra zona che non hanno nemmeno un medico o che ne hanno ancora meno di noi. Questa non può essere una consolazione né una giustificazione. Da 5 medici di base a Pregnana qualche anno fa siamo scesi a 4, poi a 3, ora a 2.
Certo, dice ATS, nel distretto dei cinque Comuni del quale facciamo parte ci sono molti posti liberi (a Cornaredo o Settimo), ma del rapporto fiduciario e stabile tra medico e paziente, della vicinanza anche fisica tra curante e assistiti, dell’efficacia della medicina territoriale… Regione, Polis, ATS e tutto il Sistema Sanitario Regionale paiono non occuparsi. Settimana scorsa ero in metropolitana a Milano e ho letto una pubblicità: “Se il medico non risponde chiama la clinica San Taldeitali. Visite a 50 euro”. Da cittadino e da Amministratore sono rimasto disgustato. Forse però dovremmo chiederci tutti, noi Lombardi, perché abbiamo consentito a Regione Lombardia di demolire progressivamente quello che negli anni ’70 era il miglior Sistema Sanitario territoriale del Paese e forse del Mondo intero. Nel frattempo oggi mi è arrivata una pioggia di mail, telefonate e messaggi. Non ho potuto rispondere a tutti, nonostante sia stato al telefono quattro ore di fila. Me ne scuso e rispondo ora con questo comunicato.
Molti mi chiedono dei consigli: cambiare o aspettare? In questo momento non so darvi risposte, ma posso dirvi che la nostra azione istituzionale, come Amministrazione Comunale, non si fermerà qui. Vedremo quali iniziative prendere nei prossimi giorni per rilanciare le nostre richieste. Ci faremo sentire. Di certo chiederò un incontro in presenza con i responsabili del servizio sanitario a livello della nostra zona e vi terrò aggiornati".

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