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Buone notizie per la viabilità fra Bollate e Novate milanese

Buone notizie per la viabilità fra Bollate e Novate milanese
Attualità Bollatese, 20 Dicembre 2021 ore 12:14

Ripartito l'iter per la realizzazione di un'interconnessione fra i Comuni di Bollate, Paderno dugnano, Cormano e Novate Milanese.

Una buona notizia per cittadini e pendolari

Regione Lombardia ha previsto di finanziare con l'impegno di spesa nel Bilancio di previsione 2022/24 l'asse viabilistico sovra-comunale che unirà da Est a Ovest i Comuni di Novate milanese, Cormano, Paderno dugnano e Bollate. La rete dei Comuni, il supporto bipartisan dei rappresentanti del territorio e l’impegno e attenzione di Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano e Serravalle hanno consentito di mettere a segno questo risultato importante per la viabilità sovra-comunale che si era interrotto dalla Conferenza dei servizi del 2013.

La connessione con la rete viabilistica locale

Il progetto torna realizzabile dopo altri due interventi importanti per il nostro territorio: la riqualificazione della ex Strada Provinciale 46 connessa al sistema autostradale Rho – Monza e la realizzazione della complanare alla ex SP 46, futura A52. Previsti e realizzati questi interventi non poteva non tornare attuale e necessario il ripristino della connessione est/ovest come hanno sostenuto e promosso i quattro sindaci dei Comuni interessati: Francesco Vassallo di Bollate, Daniela Maldini di Novate Milanese, Ezio Casati di Paderno Dugnano e Luigi Magistro di Cormano. Il progetto ha avuto il supporto del Consigliere regionale Pietro Bussolati, del sottosegretario di Regione nell'ambito del sistema dei sontrolli (e già sindaco di Paderno Dugnano) Marco Alparone e dell’assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile Carla Maria Terzi.

“Un risultato importantissimo per il nostro territorio e per lo snellimento della sua viabilità – hanno commentato i sindaci - E’ il risultato di anni di battaglie e di confronti continui e serrati che trova attuazione grazie alla rete di sostegno super partes che ha visto coinvolti, oltre a noi sindaci direttamente interessati, anche le autorità regionali di appartenenza politica diversa, unite nella bontà di un progetto indispensabile per il territorio, in cui tutti abbiamo voluto credere”.