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La storia

Antony Piemontese e il suo corto girato a Sedriano

Il sedrianese, classe 1988, Antony Piemontese ha raccontato il suo nuovo cortometraggio: "Io confesso", girato proprio in paese.

Antony Piemontese e il suo corto girato a Sedriano
Attualità Magenta e Abbiategrasso, 03 Dicembre 2022 ore 12:00

Si è tenuta nella serata di venerdì 2 dicembre 2022 in sala Costa in piazza del Seminatore a Sedriano l’anteprima del nuovo corto del sedrianese Antony Piemontese, dal titolo "Io confesso".

La storia del sedrianese appassionato di regia e sceneggiatura

Piemontese, classe 1988, non è certo alla sua prima esperienza come sceneggiatore e regista.

"Ho iniziato a girare cortometraggi nel 2012, ma la prima sceneggiatura è datata 2008. Il primo corto si chiama “WhatsApp”, come per “Io confesso”, lo avevo girato tutto a Sedriano e con quel lavoro ero arrivato finalista in alcuni festival thriller ed horror. Nel 2014 avevo anche girato la web serie “Domina XX” e anche in quel caso mi occupavo di criminalità".

I film e il libro

Una serie web che ha avuto il suo successo, ma che purtroppo si è fermata. Ma non i sogni e i progetti di Piemontese, che ha così deciso di passare, per un periodo, dal cortometraggio al film.

ha continuato:

"Avevo deciso di iniziare a girare un film che fosse tratto dalla pellicola degli anni Settanta “Milano violenta”. Purtroppo poi la pandemia ha bloccato tutto e successivamente è uscito il libro “I giorni bui della Milano violenta” che ho scritto insieme a Marcello Iori".

"Io confesso"

Ma la parentesi dei libri ha lasciato ancora lo spazio ai cortometraggi.

"L’anno scorso ho deciso che dovevo ripartire coi corti. “Io confesso”, che verrà presentato venerdì sera alla presenza anche dello scrittore, dell’ultramaratoneta e imprenditore Daniele Barbone, è tratto da una storia vera... la mia. Anni fa ho avuto un colpo di sonno mentre ero alla guida della mia macchina e sono andato addosso a un’auto parcheggiata... per fortuna non si è fatto male nessuno. Ma l’episodio ha preso una piega ironica perché, essendo carnevale, ero pure vestito da Joker. In ogni caso, una volta in ospedale, ho iniziato a meditare e pensare che sarebbe potuta accadere una tragedia: così ho deciso di scrivere la sceneggiatura per questo tema molto forte e importante. Un cortometraggio che ho girato pressoché interamente a Sedriano e che ho finito di girare questa estate: ora è tempo di presentarlo".

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