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Ansia e anoressia tra i minori: il "regalo" del Covid

Un’emergenza che l’ospedale di Legnano sta fronteggiando anche grazie a un servizio di supporto psicologico per i bambini e le loro famiglie sostenuto dal Lions club Parabiago Giuseppe Maggiolini.

Ansia e anoressia tra i minori: il "regalo" del Covid
Attualità Legnano e Altomilanese, 26 Giugno 2022 ore 10:00

Ansia e anoressia in aumento tra i giovanissimi.

Ansia e anoressia tra i giovanissimi: l'Asst Ovest Milanese le affronta così

Un'emergenza che l'Asst Ovest Milanese sta fronteggiando anche grazie a un servizio di supporto psicologico per i bambini e le loro famiglie, reso possibile dalla generosità del Lions club Parabiago Giuseppe Maggiolini e della Fondazione degli ospedali di Abbiategrasso, Cuggiono, Legnano, Magenta onlus, che hanno stanziato 6mila euro ciascuno per mettere a disposizione un libero professionista dieci ore alla settimana per un anno intero. Il servizio, attivato nel 2019 per le patologie croniche e organiche di bambini e adolescenti e potenziato dopo la prima ondata del Covid, è stato confermato fino a fine anno ed è destinato non solo a proseguire ma anche ad ampliarsi: vista la crescita dei disturbi dell’alimentazione tra i minori, l’obiettivo è di aggiungere un dietista e la Fondazione sta già lavorando per reperire le risorse necessarie.

Casi in aumento ed età di esordio sempre più bassa: si comincia a 10 anni

Proprio i disturbi dell’alimentazione e i disturbi d’ansia stanno vivendo un boom tra i minori, e non è esagerato parlare di vera e propria emergenza, non solo per l’aumento dei casi ma anche per l’abbassamento dell’età di esordio: l’anoressia in particolare, che una volta si manifestava intorno ai 17-18 anni, ora compare già a 10 anni. Un "regalo" della pandemia, che per molti ha avuto conseguenze pesantissime a livello psicologico. "Cresciamo stando insieme e questo è tanto più vero da zero a vent’anni - ha spiegato Lorena Vergani, responsabile dell’unità operativa semplice dipartimentale di Psicologia clinica dell’Asst Ovest Milanese - Il lockdown per molti bambini e ragazzi ha rappresentato una battuta d’arresto: chiusi in casa, senza scuola, senza relazioni sociali, con accanto i genitori che però non potevano dedicare loro tempo perché dovevano lavorare online. Per non dire del bombardamento di notizie dai media e dell’aumento della dipendenza da cellulari e pc, che hanno sostituito il confronto tra pari".

Un progetto reso possibile grazie al Lions club Parabiago Giuseppe Maggiolini

"Grazie di cuore per questo contributo fondamentale per dare continuità al progetto che vede lavorare insieme Pediatria e Psicologia clinica ed è nato per sostenere bambini e famiglie nell’incontro con patologie organiche complesse e difficili - ha proseguito Vergani - Avere bambini che collaborano e che riescono ad accettare la malattia e le cure permette di ottenere migliori risultati. Così pure poter contare su famigliari alleati: timori, paure e resistenze si sconfiggono con informazioni adeguate e sostegno".
Le prestazioni sono offerte non solo all’ospedale di Legnano ma anche a Magenta e ad Abbiategrasso e il lavoro non manca: sono quasi 400 le persone finora seguite tra minori e loro famigliari.
"La figura dello psicologo è essenziale nell’affrontare patologie croniche - ha ribadito Laura Pogliani, direttore dell’unità operativa complessa di Pediatria, Neonatologia e Patologia neonatale dell’ospedale di Legnano - Occorre accettare la diagnosi, elaborarla e seguire la terapia, che spesso comporta molti controlli. Il classico esempio è il diabete, che comporta un cambio di abitudini per tutta la vita e coinvolge l’intera famiglia nella ricerca di un nuovo equilibrio: di fronte a un cammino così particolare e difficile, il sostegno psicologico è fondamentale".

Fondamentale il contributo dell'Lcif, la "cassaforte" internazionale dei Lions

"Condividiamo i ringraziamenti con la Fondazione degli ospedali" ha concluso Patrizia Guerini Rocco, fondatrice e primo presidente del Lions Club Parabiago Giuseppe Maggiolini, che ha spiegato come si è arrivati a finanziare il progetto. «La nostra associazione opera a 360 gradi qualunque sia il bisogno contattando le persone in grado di risolverlo. Dopo la segnalazione ricevuta dal presidente della Fondazione degli ospedali Norberto Albertalli in merito alla necessità di garantire continuità a un progetto che stava dando ottimi risultati, abbiamo contattato l’Lcif (Lions club international foundation), la 'cassaforte' dei Lions, la fondazione internazionale alla quale tutti i club del mondo versano soldi per costituire un fondo pronto a far fronte a qualunque tipo di emergenza. L’Lcif poi appoggia direttamente e promuove progetti se li ritiene validi e importanti, come nel nostro caso, e questo ci ha permesso di realizzare un service significativo anche in un frangente in cui le attività di raccolta fondi si sono ridotte a causa dell’emergenza sanitaria".

 

Nella foto di copertina, da sinistra: Laura Pogliani, direttore dell’unità operativa complessa di Pediatria, Neonatologia e Patologia neonatale dell’ospedale di Legnano; Lorena Vergani, responsabile dell’unità operativa semplice dipartimentale di Psicologia clinica dell’Asst Ovest Milanese; Norberto Albertalli, presidente della Fondazione degli ospedali; Patrizia Guerini Rocco, fondatore e past president del Lions club Parabiago Giuseppe Maggiolini; Ruggero Bottini, attuale presidente del club 

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