Venerdì 18 marzo è diventata operativa l’autorizzazione amministrativa per la costruzione del primo edificio privato in MIND – Milano Innovation District a Rho.

La partenza del primo cantiere

Il promotore, Landlease, avvierà il cantiere nel prossimo mese. Si tratta di un edificio per uffici di 12 piani con una superficie di circa 18mila mq.

A questo seguiranno le autorizzazioni per la realizzazione di altri immobili. Ad esempio l’edificio denominato HUB, un edificio a corte con una grande terrazza aperta al pubblico firmato da OBR, che ospiterà altri laboratori e piccole imprese e start up. HUB sorgerà nella piazza ipogea che dalla stazione ferroviaria portava all’ingresso di Expo, anch’ esso destinato ad uffici, ma con un grande atrio accessibile al pubblico e un bar/ristorante al piano terra.

Poi sarà il turno delle residenze, 390 appartamenti in affitto per complessivi 23.000 mq di SLP e e, infine, il cosiddetto MOLO – Mobilty and Logistic Hub. Con questo nome viene chiamato il parcheggio multipiano (circa 1500 posti) che, a chiusura del Decumano, prenderà il posto di quello che era l’Expo Center. Al piano terra del MOLO sarà collocato un supermercato e la centrale energetica di tutta MIND.

Seguiranno gli altri edifici previsti sul territorio del comune di Milano.

I progetti pubblici avviati sul sito

Nel frattempo continua l’attuazione del progetto pubblico con la realizzazione dei nuovi spazi dedicati ad Human Technopole e la progettazione e appalto della nuova sede universitaria. L’entrata in funzione dell’ospedale Galeazzi è prevista per l’autunno 2022.

“I primi cantieri degli immobili privati segnano una nuova fase del progetto, perché costituiscono il necessario complemento della città pubblica – afferma l’Assessore a Rigenerazione urbana, Urbanistica ed Edilizia privata Edoardo Marini -. Significa che siamo definitivamente entrati nella fase operativa della sua attuazione. Significa che a distanza di sette anni da quella fantastica esperienza che è stata Expo nel 2015 siamo passati dalle carte e le autorizzazioni ai mattoni e le ruspe. Ora si tratta di accompagnare questo progetto affinché possa svilupparsi nella sua interezza e potenzialità.”