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Solidarietà

Accoglie una famiglia in fuga dalle bombe: "Dedico questo gesto a mio figlio scomparso"

Marisa Monici, di Vanzaghello, ha aperto le porte della propria casa a una coppia con una bambina scappata da Kiev.

Accoglie una famiglia in fuga dalle bombe: "Dedico questo gesto a mio figlio scomparso"
Attualità Legnano e Altomilanese, 19 Marzo 2022 ore 16:00

Accoglie in casa sua un'intera famiglia in fuga dalla guerra in Ucraina.

Accoglie a Vanzaghello una famiglia in fuga da Kiev

E' il gesto di solidarietà della vanzaghellese Marisa Monici. Marisa infatti ha scelto di aprire le porte della propria casa a una famiglia (marito, moglie e bambina) che era in fuga da giorni, permettendo loro di avere un posto confortevole e sicuro dove alloggiare. La famiglia proviene da un paesino vicino a Kiev e si trova a Vanzaghello da sabato 12 marzo 2022. Vederli arrivare è stato per Marisa una grande esperienza emotiva: "Quando la famiglia è arrivata a Vanzaghello per me è stato un vero colpo al cuore. La bambina aveva in una mano una bambolina e un piccolo cuscinetto, e la sua faccia era terrorizzata, bianca come un foglio di carta. L’uomo invece era in lacrime, è stato davvero straziante". Marisa ha conosciuto l’uomo, un italiano che viveva ormai da tempo in Ucraina, durante il matrimonio di un'amica anni fa, e non appena ha saputo del bisogno di questa famiglia ha deciso di mettersi a disposizione. Dopo aver preso treni, pullman e aver fatto code chilometriche la famiglia è finalmente arrivata a Vanzaghello, dove Marisa gli ha fatto trovare una casa e un pasto caldo.

"Ho perso mio figlio, aiutare gli altri mi fa stare bene"

"Questo gesto mi è venuto dal cuore -racconta Marisa - Poco tempo fa ho subito un grande lutto, è venuto a mancare mio figlio. Da allora sono rimasta sola, ma aiutare il prossimo mi ha sempre fatto stare bene, è nella mia indole, e quindi ho deciso di fare questo gesto per dare supporto a della gente che sta vivendo un inferno. Credo che mio figlio stia vedendo quello che faccio, so che vede la mia buona fede e che è fiero di me". In questi giorni Marisa sta accompagnando la famiglia ucraina a fare la spesa, a sbrigare commissioni e spesso mangia insieme a loro la sera:  "Quello che sta accadendo in Ucraina mi ha davvero toccato nel profondo, e sono felice di poter fare qualcosa per aiutare le vittime di questa guerra".

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