Ambiente e scuola

A scuola di biodiversità nel Bosco delle api

Una visita speciale per i ragazzi delle scuole che hanno anche adottato un albero all'interno del frutteto.

A scuola di biodiversità nel Bosco delle api
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Circa 450 alunni hanno visitato lo scorso 7 aprile 2022 il Bosco delle api di Santo Stefano Ticino, dove ambiente e sensibilizzazione vanno di pari passo.

La visita degli studenti al bosco delle api

L’amministrazione comunale di Santo Stefano Ticino, in collaborazione con la scuola primaria e secondaria di primo grado, con il supporto dell’Associazione dei Volontari del Verde e grazie anche all’assistenza della Protezione Civile, nella mattinata del 7 aprile ha organizzato un evento di educazione ambientale presso il bosco urbano denominato “Bosco delle api”.

Circa 450 alunni dei due plessi scolastici, accompagnati dai docenti, hanno raggiunto il bosco attraverso i percorsi ciclopedonali che contraddistinguono il nostro territorio, accompagnati dal sole che ha favorito la buona riuscita
dell’iniziativa. Grazie alle spiegazioni di un Agronomo del Parco nord – dott. Andrea Montorio, hanno potuto scoprire e conoscere i segreti del bosco, del frutteto, del prato fiorito e dell’orto, biodiversità tutte presenti nell’area del “Bosco delle api”.

Sensibilizzare gli studenti

Ogni classe ha potuto “adottare” un albero del frutteto e ogni alunno ha avuto in dono dall’Amministrazione comunale una piccola pianta da curare e coltivare. L’iniziativa rientra nella campagna “Comuni amici delle api”, con la quale il Comune di Santo Stefano Ticino si è impegnato a sensibilizzare, sostenere, promuovere e incrementare una serie di azioni che hanno come finalità la salvaguardia e la protezione di questo insetto impollinatore, e in generale a tutelare e valorizzare la natura e la biodiversità.

Il sindaco Dario Tunesi commenta:

“I ragazzi per una volta sono andati a scuola nel bosco e non al chiuso di un’aula, e la loro partecipazione è stata entusiasta ed attiva. Vedere i loro occhi attenti, le loro mani che toccavano con cura gli alberi, sentire le loro domande, curiose e a volte complesse, ci ha ripagato dell’impegno profuso da tutti in questi mesi nella realizzazione di questo luogo”.

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