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A 15 anni nel fango per aiutare le popolazioni alluvionate delle Marche

La storia di Agostino Valia giovane perese con un sogno nel cassetto, quello di fare il pompiere

A 15 anni nel fango per aiutare le popolazioni alluvionate delle Marche
Attualità Rhodense, 02 Ottobre 2022 ore 13:00

Il ragazzo ha subito raccolto l'invito dell'associazione Eroi nel quotidiano ed è andato nelle Marche per aiutare gli alluvionati

Da grande voglio fare il pompiere

A 15 anni nelle Marche per aiutare gli alluvionati. Il protagonista di questo gesto di solidarietà è Agostino Valia che, nonostante la giovane età, ha già ben chiaro quello che sarà il suo futuro: fare il Vigile del fuoco. Ed è proprio questa sua passione che l’ha portato ad avvicinarsi all’associazione Eroi nel quotidiano, di Cesate, che ha organizzato una raccolta di beni da portare alle persone colpite dall’alluvione che ha devastato le Marche nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 settembre.

Il giovane perese si è subito offerto volontario per andare nelle Marche

Agostino Valia si è subito offerto volontario per prendere parte al progetto ed è partito, insieme a Salvatore Manfredi e Federico Bonini, venerdì 23 settembre verso le Marche. «Il presidente dell’associazione di Cesate – racconta Agostino – mi ha chiesto di partecipare a questa lodevole iniziativa e io ho accettato. Prima ci siamo coordinati sul da farsi e su cosa portare, poi abbiamo aperto delle raccolte di beni e siamo partiti. Appena arrivati, dopo aver scaricato, abbiamo preso contatti coi Vigili del fuoco per offrire un ulteriore aiuto perché ci siamo resi conto che c’era molto da fare e così ci siamo fermati anche il giorno seguente per dare una mano. La domenica poi, sul posto, sono arrivati altri volontari.

E' stata una bellissima esperienza che ha confermato che la mia scelta di fare il pompiere è quella giusta

Noi siamo partiti con un’idea sulla situazione e tornati con un’altra. Pensavamo infatti che ormai il momento di disordine almeno, creato d’alluvione, fosse superato. E invece abbiamo dovuto constatare che sono ancora lontani da un’idea di normalità, perché i luoghi colpiti sono ancora sottosopra. Per quanto mi riguarda è stata una bellissima esperienza. Siamo stati ringraziati per una cosa che ho fatto con piacere e questo ha reso tutto ancora più importante per me ed è stata un’ulteriore conferma del fatto che il mio sogno di diventare Vigile del fuoco un giorno diventerà il mio lavoro».

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