Rho, “I botti sono causa di morte non facciamo diventare le nostre città come Aleppo”

Rho, “I botti sono causa di morte non facciamo diventare le nostre città come Aleppo”
31 Dicembre 2016 ore 13:35

Egregio direttore, la buona notizia è che oltre mille comuni d’Italia hanno abolito gli spettacoli pirotecnici e fuochi artificiali in occasione della notte di Capodanno. Per contro va però detto che ci saranno ancora miglia di persone che saluteranno il vecchio anno e daranno il benvenuto a quello nuovo, con ogni tipo di diavoleria in grado di produrre uno sconquasso.Gli animalisti, primi tra tutti l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, da giorni sono impegnati in una campagna contro i botti i fine anno. Vorrei però richiamare l’attenzione su altri aspetti secondo me altrettanto importanti. C’è quello della sicurezza: ogni anno sono centinaia le persone che finiscono in ospedale con ferite più o meno gravi, quando addirittura non ci scappa il morto; Ci sono poi i bambini, mi è capitato di vederne alcuni terrorizzati dalle esplosioni; ma c’è anche l’aspetto ambientale da non sottovalutare. I fuochi artificiali producono fumo e polveri sottili in quantità industriali. E mentre in molti giustamente si preoccupano delle conseguenze per gli animali domestici, nessuno sembra preoccuparsi ad esempio degli animali selvatici, gli uccelli in primis. C’è poi il problema – drammaticamente attuale – del terrorismo che potrebbe aprofittare di questa per compiere attentati. Ma perché per accogliere il nuovo  anno abbiamo bisogno ancora di mettere in atto questi che hanno come unico risultato quello di produrre effetti negativi per non dire devastanti? Credo che dovremmo evitare esplosioni e botti – senza bisogno di ordinanze e divieti – in un momento tanto drammatico per la nostra umanità, dove scoppi e bombardamenti – ogni riferimento ad Aleppo è fortemente voluto – sono causa di morte. Auguri a tutti per un Buon Anno silenzioso… Lettera Firmata

 

 

 

 

 

 

 

Lettera Firmata


Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Curiosità