giornata delle donne

"La Polveriera di Bollate simbolo dell'8 marzo d'Italia"

Perché non ricordiamo la strage alla Sutter&Thevenot di Castellazzo di Bollate?

"La Polveriera di Bollate simbolo dell'8 marzo d'Italia"
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L'8 marzo a Bollate si celebra con la presentazione del libro di Ilaria Rossetti, "La fabbrica delle ragazze" e con la "camminata in cuffia" del nudoecrudo Teatro.

L'8 marzo, "Giornata delle donne"

Si discute spesso di come la "Giornata delle donne", celebrata l’8 marzo, non sia una festa. L’origine di questa ricorrenza, infatti, viene identificata nella tragedia avvenuta negli Stati Uniti nel 1911: si tratta, infatti, dell’incendio di ingenti dimensioni che divorò la fabbrica tessile "Triangle" di New York. Un avvenimento senza precedenti per la sua atrocità e le sue vittime: infatti, causò la morte di 146 persone (123 donne e 23 uomini), per la maggior parte giovani immigrati italiani ed ebrei.

Sutter&Thevenot, la Polveriera di Castellazzo di Bollate

Perché conosciamo così bene questa vicenda, accaduta dall’altra parte del mondo e, inesorabilmente, ricordiamo molto meno la strage alla Sutter&Thevenot di Castellazzo di Bollate?
E’ questa una delle prime domande che si è posta Ilaria Rossetti scrittrice e autrice del libro «La fabbrica delle ragazze», ispirato proprio da questa vicenda.

"Non conoscevo questa storia - ci ha detto la scrittrice di Lodi - L’ho incontrata per caso, incrociata quattro anni fa, quando avevo solo idee embrionali sul mio nuovo romanzo. Quando comincio a scrivere una nuova storia cerco un po’ di leggere, perdermi, avere suggestioni. Mi sono documentata sulla storia della sicurezza sul lavoro in Italia e mi sono imbattuta in due righe che c’erano su Wikipedia e sono rimasta molto colpita, soprattutto per un numero altissimo di vittime. Malgrado questo, non ne homai sentito parlare. Così ho avuto la scintilla".

Solo dopo 8 anni rispetto all’incendio della "Triangle, infatti, la fabbrica di materiale bellico, che si occupava di produrre munizioni, bombe, granate e petardi incendiari bollatese subì una feroce esplosione. Il 7 giugno del 1918, infatti, morirono 59 lavoratori, 52 dei quali giovani donne.

"Incroci assurdi di questo avvenimento"

"Ho iniziato a lavorare in piena pandemia con documenti online, sono rimasta affascinata dagli incroci assurdi di questo avvenimento", ha continuato Rossetti.
Infatti, per fare un’idea, sul posto era presente un giovane Ernest Hemingway, volontario nella Croce Rossa Americana che si trovava a Milano come autista di ambulanze.

"Così, ho scritto un romanzo ispirato a questo fatto. Mi sono fatta aiutare dall’archivio e ufficio cultura del Comune. Ho trovato materiali diversi e potuto colmare i miei dubbi e curiosità sulla vicenda. "La fabbrica delle ragazze", infatti, è romanzo con molte cose vere attinenti al fatto e altre frutto di narrativa. Ovviamente si parla del contesto della guerra e di come come si viveva con gli italiani “rimasti a casa”.

La presentazione oggi

Il libro, già candidato al Premio Strega 2024, sarà presentato proprio oggi, venerdì 8 marzo, in biblioteca.

"La storia della polveriera è l’8 marzo di Bollate, anzi, d’Italia - ha continuato l’autrice - Perchè è una storia di donne e lavoratrici. Mi ha colpito l’assurdità di quanto era necessario riaprire la fabbrica per riprendere il lavoro perché c’era un’esigenza bellica da rispettare. Poi, in questa storia, ho letto di un’«emancipazione illusoria» di queste donne. In quel momento hanno fatto il lavoro degli uomini ma quando è finita la guerra gli uomini hanno ripreso le proprie posizioni e le donne sono tornate nelle case. Poi, mi son fatta un’idea del perché di questa storia si è parlato sempre troppo poco: eravamo in guerra, la fabbrica andava riaperta, per la propaganda bellica non era il caso di raccontare molto queste storie. Inoltre, si parla della morte di 52 donne. Probabilmente, c’è stato un senso minore di perdita".

La "camminata in cuffia"

Si terrà domani, 9 marzo, invece, "Polvere", il viaggio offerto ai bollatesi tratto dallo spettacolo "Lungo strade ombreggiate da Pioppi" di nudoecrudo Teatro, dedicato alla vicenda dell’esplosione della Polveriera di Castellazzo, avvenuta nel giugno 1918.
Uno spettacolo reso possibile grazie al suono di Luca De Marinis, alla drammaturgia di Franz Casanova, alla regia di Alessandra Paso, alla fisarmonica di Guido Baldoni al contributo di Fondazione Comunitaria Nord Milano. Con le voci di Judith Annoni, Francesca Argonova, Angela Baccaro, Guido Baldoni, Daniela Basta, Stefania Bossi, Giovanna Busacca, Silvia Caldarulo, Franz Casanova, Giuliana Dellatorre, Elisa Errico, Federico Faggioni, Andrea Finizio, Lorena Gallina, Monica Gianotti, Cristina Liva, Simona Marcora, Loredana Mazzola, Martina Yara Pasquali, Alessandra Pasi, Lidia Rava, Rajaa Rigada, Chiara Rossi, Stefania Rotondo, Paola Toniolo, Silvia Salamini, Francesco Uboldi.

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